Piante tossiche per cani e gatti

Alcune piante possono essere tossiche per cani e gatti. Ecco quali sono e come proteggere i nostri amici a quattro zampe.

Pubblicato da Giulia De Rosa Mercoledì 4 gennaio 2017

piante tossiche Quali sono le piante tossiche per cani e gatti? Quando in casa c’è un animale domestico, è importante informarsi sulle piante che possono essere velenose per lui. Una piccola distrazione può rilevarsi molto dannosa per il nostro amico a quattro zampe. Ecco allora una lista delle principali e più diffuse piante tossiche per cani e gatti.

Piante tossiche e dannose

actaceeFra le piante dannose per i nostri amici a quattro zampe ci sono quelle spinose, come le Cactacee, e le piante con foglie rigide e appuntite, che possono creare ferite o graffi al gatto o al cane.

Piante natalizie tossiche

stellaNel periodo natalizio è molto importante fare attenzione alla Stella di Natale, o Poinsettia. Essa contiene al suo interno un lattice, dannoso per gli occhi e per la pelle. Fate quindi attenzione, se ne comprate una, a sistemarla in un luogo dove il vostro animale domestico non può arrivarci. Attenzione anche alle bacche di agrifoglio, che contengono delle sostanze pericolose per l’apparato digerente, e al vischio, che può addirittura essere letale per l’animale o può creare seri problemi, come scoordinamento nei movimenti, dolori addominali, vomito e diarrea.

Piante tropicali tossiche

filodendroFra le piante tropicali tossiche per cani e gatti, citiamo il filodentro, che crea problemi ai reni del gatto, e la Cycas revoluta, che è molto velenosa.

Bulbose tossiche

ulbiFate attenzione anche ai bulbi, perchè alcuni possono essere molto dannosi per i nostri amici a quattro zampe. Fra i più noti citiamo l’amarillide, il ciclamino, il giacinto, il gladiolo, l’iris, il tulipano, l’aglio, la cipolla, i narcisi e i Colchicum.

Piante da giardino tossiche

oleandroAnche alcune piante da giardino possono essere molto tossiche per gli animali domestici. Eccone alcune: oleandri, i mughetti, i gigli, l’aconito, il rododendro, l’edera (Hedera), i boccioli di ortensia e il glicine e le siepi di tasso.