Scopri il significato e il linguaggio delle viole del pensiero

Secondo il linguaggio dei fiori le viole del pensiero rappresentano il ricordo, la stima e l'affetto. Un'antica leggenda legata alla mitologia greca, lega la nascita delle viole del pensiero al ritorno di Persefone sulla terra

Pubblicato da Irene Mercoledì 8 giugno 2011

La viola del pensiero è un fiore dai colori vivaci, molto decorativo, adatto ad abbellire balconi, davanzali, aiuole, giardini e bordure. Fiorisce per un lungo periodo, dall’inizio della primavera fino all’autunno. Le caratteristiche delle viole del pensiero sono i fiori con cinque grandi petali e le foglie di colore verde acceso. Non profumano e, nonostante abbiano un aspetto delicato, sono in realtà molto resistenti. Non temono il freddo, e, in alcuni casi, possono fiorire anche in inverno, solo se non è particolarmente rigido. Come dice il nome stesso di questo fiore, la viola del pensiero rappresenta il ricordo, l’affetto e la stima.
Se desiderate utilizzare il linguaggio dei fiori per dimostrare stima e affetto infinito, potete regalare le viole del pensiero. Magari non recise, molto meglio in vaso, così vivranno a lungo.

Volete conoscere un’antica leggenda greca che vede protagoniste le viole del pensiero?

Il dio dell’oltretomba Ade si era perdutamente innamorato di Persefone e la rapì portandola nel suo regno. Demetra, madre di Persefone, era la dea dell’agricoltura, e si disperò così tanto che le terre divennero aride e non produssero più raccolti. Zeus intervenne, convincendo Ade a lasciare libera Persefone per sei mesi l’anno. Persefone trascorreva la primavera e l’estate con la madre e, proprio per festeggiare il suo ritorno, la terra fece fiorire le viole del pensiero.