Progetto Recam di riciclo moquette

Il progetto Recam è stato avanzato da diverse aziende che ruotano intorno al mondo della produzione di moquette o materiali interessati e prevede il riciclo di moquette in un circolo chiuso, garantendo nuovo materiale per altre produzioni e una riduzione dei rifiuti.

Pubblicato da Ryan86 Martedì 4 maggio 2010

Progetto Recam di riciclo moquette

Considerando solo la zona occidentale dell’Europa, ogni anno vengono buttate nelle discariche una cosa come un milione e mezzo di tonnellate di moquette usata che giusto per rendervi meglio l’idea, equivale a circa duecento mila campi da football. Il problema sta nel fatto che la moquette è riciclabile dato che è formata da materiali pregiati: oltre alla lana, la moquette è composta da nylon 6, il nylon 6.6 e polipropilene. Tutti questi materiali potrebbero essere riutilizzati in un ciclo chiuso che permetterebbe il riutilizzo di una superficie ormai usurata dall’utilizzo nel tempo.

Il progetto Recam è stato avanzato dall’azienda Enichem, dall’industria europea della moquette, da un consorzio costituito da società chimiche DSM e dal TFI, un istituto tedesco per la ricerca sulle moquette. Questa iniziativa prevede un riciclo circolare delle moquette, recuperando i materiali più pregiati per un secondo utilizzo e le materie di qualità più scarsa, trasformate in diversi milioni di Gigajoules di energia, ovvero il consumo medio annuo di cento mila famiglie. Chiaramente per far si che il processo sia così redditizio, ci deve essere una piena collaborazione sia da parte delle industrie di moquette, sia lungo l’intera filiera.

Nell’area di Francoforte è già partita una campagna pilota che ha già riscontrato un buon risultato. Il Carpet Recycling Europe, realizzerà un centro di selezionamento e identificazione del materiale. DSM e Enichem inoltre stanno già creando degli impianti di riciclo di moquette e tra poco tempo potremo vedere i primi risultati in Georgia, negli USA.

Un progetto di questo tipo consentirebbe non solo recuperare materiale utile per altre realizzazione, ma anche a diminuire in maniera considerevole la quantità di rifiuti da smaltire e quindi anche a ridurre l’inquinamento derivante.

Immagine tratta dal sito www.happiparati.com