Problemi e difetti chiavette internet usb

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    Molti di voi, negli ultimi due anni avranno sicuramente sentito parlare o avranno magari già acquistato le famose Internet key o italianizzando chiavette internet. Questo prodotto geniale e molto conveniente su carta, si è poi rivelato ricco di aspetti negativi e soggetto a numerose proteste da parte dei clienti delusi. La differenza con la connessione LAN (via filo) è difatti ancora molto alta. La connessione da modem di rete fissa infatti garantisce una connessione sempre stabile, salvo problemi presenti sulla rete.

    Ora non vogliamo fare un confronto tra i gestori attualmente presenti sul mercato, bensì mettervi in guardia dai rischi che potrete incontrare acquistando una chiavetta internet, indipendentemente che sia TIM, Vodafone o 3. La connessione tramite chiavetta è strettamente dipendente da diversi fattori tra cui: la potenza del ripetitore più vicino, la distanza dal ripetitore, la presenza di barriere tra il ripetitore e la chiavetta (es.: palazzi), il numero di persone connesse in quel momento e anche le condizioni atmosferiche. A differenza delle onde di propagazione della linea “voce”, che viaggia su onde di frequenza più brevi e che quindi non risente di ostacoli dato che li attraversa senza subire depotenziamento, la linea “internet” viaggia su onde larghe e perciò più deboli e se la vostra chiavetta sarà collegata dietro un paio di muri portanti, navigherete ad una velocità limitata. Così anche la nebbia manda in confusione la trasmissione dati e vi arriva un segnale molto più debole e addirittura rischierete di scollegarvi di frequente.

    Un altro lato negativo sta nello scatto di connessione, che è di 15 minuti. Ovvero se state collegati per esempio solo per 5 minuti e poi vi disconnettete, vi verrà conteggiata una connessione di 15 minuti. A lungo andare non avrete più a disposizione magari 100 ore di connessione, bensì ne sfrutterete effettivamente solo 70 o 80 ore. L’unico gestore che prevede però connessione al secondo è 3 con lo svantaggio che se vi trovate in una zona fuori dai ripetitori di proprietà 3, entrate in una connessione denominata roaming che significa che siete collegati con ripetitori di altri gestori e pagherete in questo caso una tariffa extra. Si guadagna da una parte e si perde il doppio dall’altra.

    Sembrerebbe quindi che queste chiavette facciano acqua da tutte le parti e che, anche se in questi mesi Vodafone e Tim stanno lanciando sul mercato chiavette in grado di navigare a 14.4 e 28.8 Mbps, i ripetitori non sono ancora installati in numero sufficiente per coprire queste frequenze.

    Le varie compagnie telefoniche sembrano quasi farse gara su chi lancia il sasso più lontano, senza però dare peso ai problemi che non sono ancora stati risolti. Siamo quindi lontani da una navigazione “mobile” di qualità, mentre invece internet di casa si sta sviluppando lentamente ma facendo attenzione di non fare il passo più lungo della gamba.