Potatura delle rose: come e quando farla

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    Siamo alle porte della primavera ed è tempo di potare le rose del vostro giardino o del terrazzo. Qualunque sia il tipo di pianta che avete dovete provvedere alla potatura semplicemente perchè cosi la vostra rosa vive meglio e fa nascere più fiori. Si tratta di un procedimento molto delicato e importante che va fatto in modo corretto, anche per correggere la forma della pianta. Vediamo insieme quali sono le tecniche di potatura valide per tutti i tipi di pianta.

    Il periodi migliore per potare le rose è questo, l’inizio della primavera. Sicuramente dovete evitare di farlo durante i mesi di freddo intenso, quindi l’altra alternativa al periodo attuale è quello che va dal 15 al 20 gennaio.

    Ricordare che per procedere con la potatura bisogna verificare di avere forbici ben affilate e nette. Quindi tenete presente che la maggior parte delle rose produce i fiori sui rami della’nno. Quindi se si pota nel periodo sbagliato si rischia di compromettere la fioritura della stagione giusta. Ci sono rose che fioriscono sui rami dell’anno prima, si tratta delle rampicanti e di alcune rose a cespuglio. In questo caso vanno potate appena dopo la fioritura.

    Dal momento che la maggior parte delle rose è innestata, capita che durante la crescita della pianta possa accadere che dalle radici si formino dei polloni. Anche questi producono fiori ma spesso sono meno belli e quindi possono essere recisi. Il taglio deve essere netto e radente il punto della radice da cui spunta il ramo. Attenzione, perchè se il pollone cresce lontano dalla pianta non è sufficiente tagliarlo a terra, ma si dovrà risalire fino alla radice.

    Queste sono le indicazioni generali. Poi i casi sono differenti a seconda del tipo di pianta che occcore potare. Per quanto riguarda le rose a cespuglio si fanno differenze tra quelle giovani e quelle adulte.

    Rose a cespuglio

    Piante giovani

    Se le rose sono state piantate nel periodo invernale vanno potate all’inizio della primavera. Se invece si piantano in primavera allora occorre potarle quando si mettono a dimora. Si tagliano, in questo caso, tutti i rami danneggiati oltre a quelli che crescono verso l’interno. In questo modo formate una sorta di scodella. E’ importante potare sempre in corrispondenza delle gemme rivolte verso l’esterno. Lasciate 3-4 gemme.

    Piante adulte

    In questo caso la potatura serve a far irrobustire le piante deboli. Si potano leggermente i rami deboli che tendono ad allungarsi troppo mentre si potano moderamente quelli vigorosi in modo che possano “esprimersi” al meglio. Si eliminano tutti i polloni che si sono sviluppati durante l’inverno e si tagliano i rami secchi o danneggiati oltre a quelli vecchi. Lasciate tre-quattro gemme sui rami più deboli e cinque-sei gemme sui rami più robusti.

    Rose rampicanti

    La stessa suddivisione va fatta per le rose rampicanti.

    Piante giovani

    Le rose rampicanti giovani vanno potate lasciando i rami più robusti (cinque o sei gemme) e tagliando i rami più deboli.

    Piante adulte

    Si potano dopo la fioritura tagliando i rami vecchi che hanno fiorito più di una volta. I rami di un anno vanno accorciati a due-tre gemme. Da eliminare, invece, i fiori appassiti e la vegetazione che nasce alle radici della pianta innestata.

    Rose in miniatura a cespuglio

    Rosai in miniatura a cespuglio (polyantha)

    Piante giovani

    Il primo anno dopo il rinvaso si taglieranno tutti i rami a tre-cinque gemme secondo la robustezza.

    Piante adulte

    Eliminare tutti i polloni che si sono sviluppati durante l’inverno e quindi tagliare tutti i rami secchi e danneggiati. Lasciate cinque-sei gemme e potate in corrispondenza delle gemme rivolte verso l’esterno.

    Per quanto riguarda i rosai ad alberello, sia quelli giovani che quelli adulti si potano come i rosai a cespuglio.