Il giardino sommerso

Eccovi qualche consiglio pratico per costruire il vostro giardino subacqueo con piante tropicali o normali. Procuratevi piante, terra, sabbia e sassi. Oltre che un acquario su misura.

Pubblicato da Ryan86 Martedì 6 aprile 2010

Il giardino sommerso

Non vi è mai capitato di sentir parlare di coltura idroponica. Si tratta di coltivazione di piante in acqua: avrete così una sorta di piccolo giardino sommerso con una moltitudine di piante coltivabili. Basta una qualsiasi vaschetta o boccia per la realizzazione. Si può scegliere tra le piante da clima temperato abituate ad un’acqua più fredda oppure quelle da clima tropicale, per le quali l’acqua dovrà essere riscaldata e tenuta a temperatura costante controllata da un termometro. E’ facile raccogliere le prime lungo le rive dei laghi o dei fiumi dove l’acqua è più lenta, le altre presso gli acquari tropicali.

Le piante nostrane vanno disinfettate immergendole per 15 minuti in una soluzione di “verde di malachite” o “blu di metilene” (1gr per 50 litri di acqua), reperibili presso consorzi agrari e farmacie. Nella stessa soluzione disinfettate i recipienti, la sabbia ed i sassi che si disporranno sul fondo.

Innanzitutto sporcate il fondo con della terra da giardino bagnata e trattata con anticrittogamici e lasciatela asciugare. Disponete ora la sabbia già bagnata pressandola leggermente e adagiatevi sassi e rocce, preferibilmente lontano dai vetri. Sistemate le piante interrando delle talee per un terzo circa della lunghezza della piantina e quelle con radici fino all’inizio del verde. Iniziate dalla parte frontale e non in maniera confusa ma sistematele comunque senza seguire un ordine di specie né simmetrica. Create anche dei dislivelli per movimentare lo scenario, disponendo la sabbia in pendenza. Lasciate davanti le piante più piccole e sul fondo quelle più alte e con la base più rada. Versate all’interno l’acqua, facendola cadere su di una spugna posizionata sul fondo, in modo da non mischiare la sabbia con la terra sul fondo. Una volta messa l’acqua le piante rimarranno probabilmente accasciate sul suolo e avranno bisogno di qualche ritocco. Operazione da svolgersi senza smuovere il fondo per non intorpidire l’acqua.

Ora potete aggiungere decorazioni di ogni tipo: palombari, relitti di vascelli e tutto quello che trovate. Tenete la vasca in un punto ben illuminato ma non esposto al sole. Se non vi è possibile, illuminatelo artificialmente per 8 ore al giorno con una lampada ad incandescenza di 40-60 watt posta a meno di un metro. Pulite i vetri quando si velano di verde ogni 3 o 4 mesi circa. Concimate il tutto un paio di volte al mese con delle specifiche pastiglie presenti in commercio (iniziare dopo 10- 15 giorni dall’invasamento) nelle dosi minime indicate.

Idea tratta dal libro “Terrazze e giardini”