Film: “Mine vaganti” al cinema dal 12 marzo

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    In questa nuova e travolgente commedia di Ferzan Ozpetek, in uscita nelle sale dal 12 Marzo, vedremo recitare l’ormai affermato Riccardo Scamarcio nelle vesti di Tommaso, il figlio minore della famiglia Cantone. Tornato a casa da Roma e deciso a dichiarare la sua omosessualità, viene anticipato sui tempi dal fratello Antonio (Alessandro Preziosi). La rivelazione del fratello maggiore viene accolta dalla famiglia come un dramma, soprattutto dal padre, vittima di un collasso all’istante. Il figlio più grande viene cacciato sia di casa che dalla gestione dell’azienda familiare e costringono Tommaso a rimandare la sua dichiarazione.

    Questo è solo l’inizio della divertente commedia all’italiana in stile Ozpetek. Tommaso si troverà quindi costretto a non rivelare la sua omosessualità ai parenti, assistendo alle fatiche di una famiglia già allo sbando, in cui la nonna, da sempre costretta a nascondere il suo amore impossibile, gli consiglia “Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre”. La madre e il padre, la prima oppressa dalla vita alto-borghese e il secondo deluso dall’omosessualità del figlio.

    Non solo divertente ma anche riflessivo. Come in tutti i film di Ozpetek, possiamo imbatterci in profonde riflessioni. In questo caso viene trattato il difficile tema dell’omosessualità, non dal punto di vista del giusto o sbagliato, bensì da quello del dirlo o non dirlo. Soprattutto se si tratta di una famiglia di cosiddette mine vaganti, decisamente stravolta da un problema eticamente complesso. Riuscirà Tommaso ad aprirsi alla famiglia senza far morire di crepacuore il padre? Lo scopriremo tra 10 giorni esatti al cinema.