Fai da te: stendere l’intonaco

All’esterno l’intonaco ha una prevalente funzione protettiva contro l’azione corrosiva degli agenti atmosferici, assorbendo l’acqua, rilasciandola poi velocemente nell’aria. Negli interni è utilizzata poi per assorbire l’umidità superficiale delle pareti.

Pubblicato da Ryan86 Lunedì 17 maggio 2010

Fai da te: stendere l’intonaco

L’intonaco assume varie funzioni all’interno e all’esterno di una costruzione, poiché ha la triplice funzione di realizzare una finitura regolare e valida dal punto di vista estetico, di proteggere le strutture murarie sulle quali viene applicato e infine di essere un vero e proprio polmone igrometro d’ambiente. All’esterno l’intonaco ha una prevalente funzione protettiva contro l’azione corrosiva degli agenti atmosferici, assorbendo l’acqua, rilasciandola poi velocemente nell’aria. Negli interni è utilizzata poi per assorbire l’umidità superficiale delle pareti.

Se si deve intonacare una superficie estesa, soprattutto se si intende applicare un intonaco civile, per ottenere uno spessore omogeneo dell’intonaco e una buona finitura della superficie è opportuno servirsi di linee di riferimento che consentano di lavorare con precisione. Lavorando con frattazzo e cazzuola, sarà perciò preferibile stendere sul muro in senso verticale, procedendo dall’alto in basso, delle strisce di malta spesse un centimetro, larghe circa 10 cm e intervallate di 80 cm, applicati con l’aiuto di un listello di legno di spessore 1 cm, fissato alla parete con dei chiodi, che funga da guida.

Si potrà ora lanciare la malta sulla parete bagnata, stenderla e lisciarla con la cazzuola. Completata una striscia, passare il listello di legno con decisione verso l’alto che guidato alle estremità dalle strisce di malta già indurite che ci permetteranno di mantenere uno spessore omogeneo.

Questa prima mano di intonaco non dovrà tuttavia essere lisciata alla perfezione, ma lasciata abbastanza ruvida, in modo da permettere al secondo strato di fare maggiore presa. Il secondo strato di intonaco sarà molto più sottile (pochi millimetri) e se utilizzato in ambienti come cantine e garage, potrà essere anche l’ultimo, dato che dà un effetto più rustico.

Applicando l’intonaco finale, detto velo, si usa della malta più fine (di calce o di gesso) e ha il compito di rifinire la superficie.

La preparazione della malta di intonaco si ottiene a secco, mescolando i componenti liquidi e quindi aggiungendo l’acqua, rendendo l’impasto abbastanza sodo.

Immagine tratta dal sito www.manualino.com