Dipendenza da Facebook, come combatterla

Nell’ultimo anno, psicologi di tutto il mondo, si sono trovati a fare i conti con un grande numero di persone divenute dipendenti al famoso social network. Come per ogni dipendenza, c’è la soluzione per disintossicarsi.

Pubblicato da Ryan86 Lunedì 1 marzo 2010

Dipendenza da Facebook, come combatterla

Facebook è diventato uno strumento indispensabile per trovare vecchi amici, pianificare eventi, giocare e perfino inviare regali virtuali. Ma se si finisce a passare più tempo a iscriversi a nuovi gruppi e a coltivare campi di grano immensi, allora forse è arrivato il momento di fermarsi a pensare. Molti utenti vedono Facebook più come una dipendenza piuttosto che a uno strumento di comunicazione, e gli psicologi stanno iniziando a lavorarci sopra.

Pensi a Facebook anche quando non sei in linea? Usi Facebook per sfuggire ai problemi o ai compiti a casa? Stai connesso a Facebook più a lungo del previsto, perdendo la cognizione del tempo? Hai mai tenuto nascosto a qualcuno che utilizzi Facebook?

Se avete risposto affermativamente a una qualsiasi, potreste essere dei potenziali Facebook-dipendenti. Nessun problema: Rob Bedi, uno psicologo sociale, afferma che come da tutte le dipendenze, ci si può uscire. Basta usare un buon metodo ed essere determinati. A differenza di droghe e alcool, di cui si consiglia una totale astinenza per disintossicarsi, Bedi consiglia di non smettere di colpo. Basta limitare l’utilizzo.
Come? Munirsi di un registro per tenere traccia dell’utilizzo di Facebook.Se si rimane sorpresi non entrate in panico.

Innanzitutto si deve capire perché ci si è iscritti originariamente. E agire per punti: Tenere soltanto le applicazioni fondamentali; limitarsi ad aderire ad un numero limitato di gruppi; darsi un tempo limite per l’utilizzo giornaliero; compilare un calendario per tenere d’occhio i progressi; utilizza la posta elettronica e non limitarti ai messaggi di face book. Questi sono i passi fondamentali per “guarire” da Facebook. Come per smettere di fumare, ci vuole innanzitutto la voglia e la determinazione dell’individuo, altrimenti si finisce per ricascarci. E come per tutto basta metterci due dita di testa in più.

Immagine tratta da:
lucabagatin.ilcannocchiale.it