Decorazioni Laser Drop

Questa decorazione del vetro avviene mediante l'utilizzo di un laser, che incide sulla superficie interessata il disegno inserito nel computer.

Pubblicato da Ryan86 Lunedì 12 aprile 2010

Decorazioni Laser Drop

Il Laser Drop è una tipologia di lavorazione del vetro finalizzato alla decorazione di vetrine, stand, pareti o qualsiasi tipo di superficie in vetro. Il principio di lavorazione del vetro è quello dell’incisione a laser: un apposito macchinario, collegato ad un calcolatore, permette tramite un programma di riportare sul cristallo un motivo vettorizzato. L’effetto è sorprendente! Questo processo ha preso il via soltanto da poco tempo e quindi sono poche le aziende a commercializzare la cosa. Siamo però certi che tra poco avrà una notevole diffusione, viste i molteplici campi in cui può essere applicata.

Il progetto parte dalla società francese Procédes Chénel International che ha già lanciato i primi modelli su mercato.

La tecnica di taglio del vetro, studiata e realizzata da PCI permette, avendo un disegno decorativo qualunque, di inciderlo a laser sul vetro. Non ci sono limiti particolari e il cliente stesso può decidere il disegno; questo può favorire un largo impiego di questa innovativa idea anche per le decorazioni di stand pubblicitari o anche per arredare dei negozi. Il risultato finale è sicuramente straordinario e può essere valorizzato con l’innesco di luci colorate, che attraversando dall’interno l’intero pannello di vetro, permettono di dare un effetto colorato. I pannelli lavorati con questo metodo possono facilmente prendere posizione in qualsiasi ambiente, dato che bastano dei ganci per sostenerlo.

Per quanto riguarda il nostro paese, in Italia i kit necessari per la realizzazione Laser Drop sono commercializzati dalla società milanese Denver Expo. L’installazione è semplice e veloce. I kit disponibili sono già pronti all’uso nelle dimensoni 1,5 x 3,5 metri oppure in bobine da 1,5 metri di larghezza sia bianchi che di altri colori. Senza dubbio un’idea geniale!

Immagine tratta dal sito www.archiexpo.it