Come concimare le piante da frutto

Come concimare le piante da frutto? Ecco alcuni utili consigli sulla concimazione degli alberi da frutto.

Pubblicato da Elena Arrisico Lunedì 12 settembre 2016

Come concimare le piante da frutto

Come concimare le piante da frutto? Se avete un orto da coltivare nel giardino di casa o delle piante in vaso in balcone, potreste dover occuparvi di piante da frutto: le possibilità sono davvero tantissime per avere sempre a disposizione dei frutti freschi e biologici. Una parte importante della coltivazione delle piante è rappresentata dalla concimazione, che non va trascurata e dimenticata. Come fare, quindi? Ecco alcuni utili consigli in merito alla concimazione delle piante da frutto.

Concimazione piante da frutto: perché e quando farla

Terra

Perché concimare? In natura, i residui organici vegetali – come i frutti e le foglie, ad esempio – vengono trasformati in composti minerali semplici, anidride carbonica e acqua restituendo, di fatto, al terreno le sostanze assorbite dai vegetali. Ovviamente, l’intervento dell’essere umano altera questo ciclo: raccoglie, infatti, frutti e verdure per cibarsene e, poi, favorisce lo sviluppo di determinate piante piuttosto che altre. È proprio per questa interferenza che è necessario reintegrare le sostanze minerali che vengono sottratte dai vegetali al terreno, in quanto potrebbe verificarsi una diminuzione della fertilità: la concimazione, dunque, non altera l’attività naturale delle piante, ma evita carenze nutritive e l’infertilità del terreno. La concimazione deve, ovviamente, soddisfare la pianta in questione in diverse fasi: per cui, ci sarà bisogno di somministrare diversi elementi nutritivi, nei momenti più adatti. Per sapere quando concimare e le sostanze nutritive necessarie, occorre conoscere a fondo la pianta da frutto in questione: i consumi della pianta variano, infatti, in base alla specie e al corso della stagione. Spesso, ad ogni modo, la somministrazione dell’azoto va anticipata rispetto a quella del potassio; mentre, prima dell’azoto, andrà somministrato il fosforo, solo per fare qualche esempio. Una delle carenze più frequenti è quella del ferro, che si manifesta tramite la cosiddetta “clorosi”: si tratta di ingiallimenti delle foglie in cui non si forma la clorofilla – quel pigmento che regala il colore verde alle foglie – da combattere, eventualmente, con la somministrazione di fertilizzanti a base di chelati di ferro.

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Concimazione piante da frutto: come fare

Concime

Esistono numerosi prodotti in commercio: ad esempio, concimi granulari, concimi liquidi, concimi organici, concimi a lenta cessione, concimi complessi e via dicendo. Il primo consiglio è quello di chiedere consigli al negoziante di fiducia e, in ogni caso, sulle etichette si troveranno tutte le informazioni necessarie: la caratteristica più importante del concime è la sua composizione. Inoltre, dopo aver concimato, è importante eseguire un’irrigazione che sia in grado di solubilizzare le sostanze nutritive e portarle a contatto con le radici delle piante. Infine, in alcuni casi specifici, è possibile ricorrere alla concimazione fogliare, utilizzando dei prodotti specifici: questa può, ad esempio, rappresentare un aiuto per la pianta, perché superi alcune condizioni di stress.

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