Come coltivare le nocciole

Come coltivare le nocciole? Ecco alcuni utili consigli sulla loro coltivazione.

Pubblicato da Elena Arrisico Giovedì 17 novembre 2016

Come coltivare le nocciole

Come coltivare le nocciole? A chi non piace questa gustosissima frutta secca? Avere delle nocciole sempre a disposizione a casa sarebbe davvero il massimo, soprattutto perché si tratterebbe di nocciole biologiche prive delle sostanze chimiche generalmente utilizzate per quelle in vendita. Il nocciolo è una pianta originaria dell’Asia Minore, appartenente alla famiglia delle Betulacee – del genere Corylus – e, in Italia, è diffusa in tutte le regioni, dove cresce bene fino a 1.300 metri di altitudine. La coltivazione delle nocciole non è difficile come può sembrare: basta, infatti, seguire alcuni piccoli accorgimenti da mettere in pratica. Siete curiosi di sapere di più in merito? Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione delle nocciole.

Coltivazione delle nocciole: la messa a dimora, il terreno e la concimazione

Nocciolo

La messa a dimora di una pianta di nocciolo – o di un intero noccioleto – va eseguita nei mesi autunnali, tenendo in considerazione il tipo di terreno su cui effettuarla: dovranno, infatti, essere evitati i terreni con pH troppo alcalino, con calcare attivo superiore al 10%, argillosi, pesanti e con rischio di ristagno idrico. Il terreno asciutto dovrà essere preparato per la messa a dimora, eseguendo una concimazione a base di letame e/o compost – non direttamente nella buca di impianto per evitare danni alla pianta – che dovrà essere effettuata periodicamente per mantenere la fertilità del terreno. Le piantine si ottengono per merito del distacco dei polloni e con parti di radici dalle piante madri; in alternativa, potreste acquistare una piantina presso il vostro vivaio di fiducia. La messa a dimora dovrà essere eseguita in piena terra a 50-70 centimetri per uno o due anni circa: quando inserite le piantine nella buca, prestate attenzione a non interrare anche il colletto.

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Coltivazione delle nocciole: l’irrigazione, l’impollinazione, la potatura e il raccolto

Nocciole raccolto

Una volta terminato l’impianto, irrigate con un paio di litri di acqua: l’innaffiatura è, infatti, fondamentale per la salute della pianta e la qualità del raccolto, ma fate attenzione ai ristagni di acqua. Non dimenticate di garantire l’impollinazione incrociata: il nocciolo è una pianta autosterile – il polline maschile non riesce a fecondare i fiori femminili – per cui dedicatevi all’impianto di alcune piante impollinatrici, nelle vicinanze del nocciolo. Oltre a ciò, è importante pensare alla potatura: questa è, infatti, necessaria per stimolare la produzione di rami e dovrà comprendere l’eliminazione dei rami in eccesso, delle erbe infestanti e delle parti secche o malate della pianta, favorendo la penetrazione della luce e del calore all’interno della chioma. Infine, la maturazione del frutto e il raccolto avverrà, generalmente, nel mese di agosto, quando i frutti cadranno direttamente al suolo.

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