Arredamento: tappeti orientali

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    Arredamento: tappeti orientali

    Abbiamo visto in un articolo di qualche giorno fa, che una delle tipologie di tappeti più conosciuti, nonché più pregiati, è quella dei tappeti persiani. Esistono comunque altri tipi di tappeti, provenienti da tutto il mondo. Quasi altrettanto pregiati sono i tappeti orientali, che agli occhi più inesperti potrebbero apparire quasi uguali, ma osservando con attenzione ai particolari, ci accorgeremo che sono diverse le disuguaglianze. Non c’è dubbio però che i tappeti qualitativamente migliori sono senza dubbio quelli provenienti dal continente asiatico.

    Anche qui però dobbiamo dividere in ulteriori zone, dato che si discostano leggermente gli uni dagli altri. Ad esempio in Asia Minore, vengono prodotti tappeti di piccole dimensioni, chiamati preghiere, appunto perché sono previsti per un uso personale. Molto raffinati nei disegni e lucenti sia nel colore che nella lana stessa.

    I tappeti provenienti dal Caucaso, sono soliti riportare una serie di simboli rappresentativi dei popoli che hanno nella storia dominato le sue terre: possiamo trovare croci, triangoli, ma anche ganci, pugnali e pettini.

    Spostandosi nelle regioni centrali del continente asiatico, più precisamente in Turkestan, possiamo trovare la qualità conosciuta come tappeto annodato, caratterizzato da disegni non complessi, bensì semplici e composti da pochi colori (rossi, bruni, bianchi e rossi). Un classico esempio è il bukara, riconoscibile dalla ripetizione su tutta la superficie di forme geometriche.

    Particolari anche le varietà di tappeti cinesi, in cui ricorrono figure come nuvole, draghi, rosoni, tondi, fiori, vasi ma anche persone e animali, in cui spiccano colori come il bianco, i gialli, il blu e i bruni.

    Sicuramente unici anche i tappeti di Samarcanda, simili per caratteristiche a quelli cinesi e del Turkmenistan e ricorrono temi come farfalle, rosoni, melograni e l’abile rappresentazione dell’albero della vita.