Animali: pericolo estinzione per farfalle, scarabei e libellule

Lo IUCN ha dichiarato che ci sono olteplici specie di insetti a rischio in Europa, causa lo stile di vita invadente dell'uomo che insieme ad alcuni cambiamenti climatici ne sta provocando l'estinzione.

Pubblicato da Ryan86 Giovedì 18 marzo 2010

Lo IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) ha lanciato in questi giorni un nuovo allarme: gli animali in questione sono alcune specie di insetti come certi tipi di farfalle, libellule e coleotteri. Sembrerebbe che negli ultimi anni l’attività umana, l’inquinamento dell’aria e i cambiamenti climatici, stiamo provocando l’estinzione di percentuali che variano dal 9% al 14% in queste tipologie di insetti. Lo IUCN ha commissionato un documento spiegando nel dettaglio i problemi generati sulla fauna e le possibili cause, invitando alla riflessione chi potrebbe cambiare le cose ovvero gli stessi stati toccati dal problema.

E’ risultato che purtroppo 43 specie di farfalle sono in via di estinzione, mentre quasi il triplo è sulla buona strada o forse è meglio dire sulla “cattiva” strada. Si stanno estinguendo esemplari come la Cavolaia (quella bianca con un piccolo puntino sull’ala che potete vedere tra le foto). Per la prima volta sono stati studiati dalla IUCN anche gli scarabei (forse perché un po’ meno graziosi) e si è scoperto che un esemplare su dieci è in forte rischio d’estinzione nel nostro continente. Il Limoniscus violaceus che sopravvive grazie alla presenza di alberi è minacciato dallo sfoltimento delle foreste. Anche 130 specie di libellule sono in pericolo. Risentono infatti dell’innalzamento delle temperature estive e della diminuzione di umidità dovuta dall’irrigazione sempre maggiore, soprattutto nel sud della Francia e nella penisola balcanica.

Il direttore dello IUCN Jane Smart ci ricorda che è si giusto pensare al rischio di estinzione di alcuni animali come i panda o altri grossi animali, ma non è giusto trascurare la situazione di questi insetti altrettanto importanti, anzi forse più importante nell’equilibrio del sistema naturale.