Albero di Natale: storia, origini pagane e significato

Carico di magia e bellezza, durante le feste natalizie, l’albero di Natale è un must. Luci, decorazioni e addobbi colorati lo rendono unico. L’origine e il significato di uno dei simboli del Natale più amati affondano le radici in un passato lontano. La storia sulle sue origini pagane è estremamente affascinante.

Pubblicato da Elena Arrisico Lunedì 10 dicembre 2018

Albero di Natale: storia, origini pagane e significato
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L’albero di Natale, con le sue meravigliose luci, è una delle tradizioni più diffuse legate al periodo natalizio. C’è chi lo fa l’8 dicembre e chi qualche giorno prima. È usanza decorare un abete – meglio finto che vero, per rispetto dell’ambiente – a prescindere dalla cultura di appartenenza e dal proprio credo religioso. Ma perché si fa l’albero di Natale? L’origine di uno dei simboli del Natale ha radici antichissime. Scopriamo di più sull’albero di Natale, le sue origini pagane, il significato e la storia.

Storia e origini pagane dell’albero di Natale

Albero di Natale storia origini pagane
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Tra le curiosità sul Natale da saziare, ce n’è una che riguarda l’abete che oggi noi tutti decoriamo e abbelliamo con luci, oggetti colorati e festoni. L’usanza della decorazione dell’albero – uno dei simboli del Natale – nasce durante l’inverno in legame con il culto della vita e della luce comune a molte civiltà passate ed è, solitamente, concomitante con il solstizio d’inverno: i Maya e i Vichinghi, ad esempio, avevano compreso come in questo preciso momento dell’anno il giorno avesse la sua minima durata per, poi, riprendere ad aumentare le sue ore di sole.
Ma qual è il significato dell’albero di Natale da addobbare? Per celebrare la vittoria della luce sulle tenebre, gli abeti – essendo delle piante sempreverdi – sembrarono, immediatamente, l’ideale per testimoniare il successo della vita sulla morte. L’usanza della decorazione degli abeti si diffuse, velocemente, tra i Celti e i Vichinghi: questi ultimi, soprattutto, pensavano che l’abete rosso potesse avere delle proprietà magiche – non perdeva foglie in inverno – e che fosse dovuto ad esso il ritorno della luce solare; motivo per cui si iniziò ad abbellirli con frutti e ghirlande e le abitazioni iniziarono ad essere decorate con i suoi rametti. L’abete era il simbolo della rinascita della vita, in attesa del ritorno alla fertilità in natura di lì a poco.
Allo stesso modo, i Romani usavano rami di pino come addobbi per le loro case, mentre nell’attuale Palestina – ovvero, nell’antica regione di Canaan – gli abeti erano utilizzati per dare vita a dei boschetti sacri, come luoghi di spiritualità.

L’abete come albero di Natale oggi

Abete albero di Natale
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La nascita dell’abete come albero di Natale oggi si ha in tempi recenti. Inizialmente, il Cristianesimo vietò di di abbellire gli abeti per il 25 dicembre, ma la sua popolarità convinse le istituzioni religiose a fare un passo indietro in tal senso: per il Cristianesimo, l’abete si trasformò in un simbolo di Cristo e iniziò ad essere utilizzato per celebrare il legno in ricordo della sua croce.
Il primo vero albero di Natale – un abete decorato – pare si sia visto nel 1441 in Estonia, a Tallin, nella piazza del municipio: i ragazzi, ballando e cantando attorno ad esso, cercavano moglie. Tale usanza si estese fino in Germania dove, nel 1570, a Brema, gli alberi venivano addobbati con datteri, noci, mele e fiori di carta.
Per quanto riguarda l’origine delle luci di Natale, questa avvenne in Renania, verso la fine del 1500, quando le candele iniziarono ad essere utilizzate per illuminare i rami dell’albero. Soltanto attorno all’Ottocento, però, tale usanza si diffuse maggiormente nel resto d’Europa: nel 1816, l’albero di Natale arrivò a Vienna; nel 1840, in Francia e, nella seconda metà del secolo, in Italia dove la Regina Margherita lo volle al Quirinale. Nonostante ciò, in Italia il presepe rimase per molto tempo il preferito dalle famiglie.

La descrizione dell’albero di Natale

Albero di Natale descrizione
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L’albero di Natale può essere fatto in casa dove, per tradizione, ai suoi piedi possono essere collocati i regali impacchettati o il presepe. Oggi, è molto diffuso l’uso degli alberi artificiali che, oltre ad essere economici e facili da addobbare, sono anche amici dell’ambiente e preservano la vita degli alberi reali.
L’albero di Natale è di origine pagana e, se inizialmente veniva addobbato con frutta secca, oggi è decorato con palline, luci e fiocchi colorati. Tra le palline più diffuse, ci sono quelle dalla forma sferica, ma queste possono prendere le forme più disparate – si va dalle coniche a quelle a forma di pigna, passando per le campanelle – e vengono realizzate in vetro soffiato o in altro materiale, oltre che ricoperte spesso di vernice colorata riflettente. I fiocchi sono in tessuto, mentre le luci elettriche possono essere intermittenti e di vari colori: alcune di queste, addirittura, sono accompagnate dalle note di famose canzoni natalizie.
Il puntale merita una menzione a parte: questo va posizionato in cima all’albero; è di colore e materiale simile a quello delle palline e, la maggior parte delle volte, è a forma di stella, perché si riferisce alla stella cometa.
Per decorare l’albero di Natale, possono essere utilizzati anche pupazzi di Babbo Natale, angeli o renne, frutta secca, biscotti di zenzero o marzapane e tutto ciò che più ci piace e ci viene in mente. I colori maggiormente utilizzati sono il rosso, l’oro, l’argento, il verde, il bianco e il blu, ma tutti i colori sono comunque utilizzabili.

Il significato delle luci di Natale

Significato luci di Natale
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Inizialmente, le luci di Natale posizionate sui rami degli alberi erano delle semplici candele: le luci elettriche sopraggiunsero, infatti, soltanto nel Novecento. La tradizione di usare un’illuminazione per gli alberi affonda le sue radici nella tradizione tedesca: in Germania, infatti – come detto prima – le candele venivano utilizzate per addobbarli e la loro luce rappresentava una metafora di Cristo in quanto luce del mondo.
La diffusione delle luci elettriche fu un percorso lungo. Ad essere considerato il padre dell’albero natalizio così come lo conosciamo oggi è Edward H. Johnson, socio di Thomas Edison, nonché il primo a utilizzare le luci elettriche per decorare l’albero di casa propria nel 1885. Fu, ad ogni modo, dal 1940 circa che iniziò una lenta sostituzione delle candele a favore delle luci elettriche.

Quando si fa l’albero di Natale

Quando si fa albero di Natale
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Ma quando si fa l’albero di Natale? In linea generale, questo viene preparato qualche settimana prima del Natale per essere, poi, tolto dopo l’Epifania. Ciò, ad ogni modo, varia molto da luogo a luogo: l’inizio delle festività natalizie negli USA avviene il giorno dopo il Ringraziamento; a Milano, l’albero di Natale viene fatto il 7 dicembre – per Sant’Ambrogio, patrono della città – a Bari, il 6 dicembre per San Nicola e, per molti – secondo un’usanza cattolica – l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione.