Viaggi: la partenza per un viaggio

da , il

    valigia

    Ogni volta che devi partire è un momento di stress? Capita, sarà un po’ per l’ansia di non voler mai dimenticare niente, sarà per il viaggio o per il carico di lavoro che la partenza ci impone, come il dover lavare e stirare tutto ciò che serve portar via, fare la lista di accessori, medicinali, libri e quanto altro può servire solo per qualche settimana lontano da casa. Ecco, se sei una di quelle persone che si fa prendere dal panico dalla partenza, ti stupirà conoscere i segreti per viaggiare in relax. Vivrai la tua avventura fuoriporta con un novo stile all’insegna del benessere.

    La regola numero un è iniziare a pensare alla partenza come ad un momento estremamente positivo, che non vedi l’ora che arrivi. Pensa ai benefici della vacanza, al tempo in più per riposare, per nuotare e per fare passeggiate in riva al mare o anche in montagna, ai gustosi piatti tipici che potrai assaporare. Non hai già voglia di essere là? Bene, è lo spirito giusto. Ora devi organizzarti: avere la situazione in pugno è il modo migliore per non farsi prendere dal panico. Fai un foglio con quello che decidi o hai deciso con gli amici che devi portare tu.

    Ora organizza i bagagli. Inizia con i capi di abbigliamento che vorrai indossare partendo una settimana prima. Pensa in quali occasioni li indosserai e pensa già all’accostamento e non escludere il fatto che puoi acquistare qualcosa prima di partire per sentirti più irresistibile. Se hai un po’ di tempo indossa quello che hai pensato e lascia a casa quello che non ti convince, occuperà solo spazio. Fai la tua valigia prima di aiutare il resto della famiglia. Non preoccuparti del viaggio: che sia macchina o aereo prenderà il tempo che ci vuole e se ti capita in aereoporto di dover aspettare un po’ di più, prendila con filosofia e prendile esattamente come se fossi inaspettamente due ore libere di tempo sul tuo divano. Comprati un libro e una rivista e concediti il lusso di intrattenerti da sola con i tuoi pensieri. Spesso funziona meglio che innervosirsi passeggiando su e giù per la sala d’attesa. Non credete?