The Wolf of Wall Street, un film che fa discutere [VIDEO]

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    The Wolf of Wall Street: un Leo tutto sex e rock'n'roll

    Diretto da Martin Scorsese, The Wolf of Wall Street è un film che sta facendo discutere il mondo intero: uscito il 25 dicembre negli USA, in Italia la pellicola – di cui Leonardo DiCaprio è sia protagonista che produttore – arriverà nelle sale cinematografiche da domani, giovedì 23 gennaio.

    Il film

    Il film narra la storia di Jordan Belfort, il cosiddetto “lupo di Wall Street”, uno dei più importanti broker che Wall Street abbia mai avuto – il film è tratto dall’omonimo libro scritto da Belfort stesso che, sul grande schermo, sarà interpretato, per l’appunto, da DiCaprio – e che riuscì a frodare centinaia di investitori americani: tra droghe di tutti i tipi, sesso e depravazione allo stato puro, Jordan Belfort affrontò l’ascesa, il declino e gli eccessi della sua carriera a Wall Street, negli anni Ottanta e Novanta, quando conquistò il mondo della finanza, guadagnando – truffando – cifre esorbitanti.

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    Jordan Belfort, oggi

    Oggi, Jordan Belfort ha 51 anni, non è più un broker, ha scontato quasi 2 anni di carcere per riciclaggio e, per via di un ordine del tribunale, è obbligato a versare il 50 per cento dei propri guadagni in un fondo destinato alle vittime dei suoi affari. Durante la sua carriera da truffatore, Belfort guadagnò milioni di dollari e riuscì a mettere su un team che si occupava di vendere azioni di società dubbie ad investitori del tutto ignari. Oggi, Jordan è padre di tre figli, fa lo speaker motivazionale e, grazie ai suoi due libri – “The Wolf of Wall Street”, per l’appunto, e “Catching the Wolf of Wall Street” – ed alla vendita dei diritti cinematografici, pare sia riuscito ad incassare circa due milioni di dollari.

    La censura e le nomination agli Oscar

    Il film – come DiCaprio stesso lo descrive – è un racconto ammonitore ed un atto di accusa a questo mondo estremo. La pellicola è già stata censurata in diversi Paesi per via di alcune scene troppo esplicite: in Nepal e Malesia, il film è stato censurato per intero; a Singapore, è stato vietato ai minori di 21 anni; negli Emirati Arabi, si contano 45 minuti di tagli; censura anche in India, Libano e persino USA; niente censura, invece, per l’Italia. Nonostante il racconto “senza peli sulla lingua” della vita perversa di Belfort, il film di Scorsese è riuscito a guadagnarsi ben 5 nomination agli Oscar: miglior film, migliore regista a Martin Scorsese, migliore attore protagonista a Leonardo DiCaprio – che ha vinto un Golden Globe come migliore attore in un film commedia o musicalemigliore attore non protagonista a Jonah Hill e migliore sceneggiatura non originale a Terence Winter. Alla sua quinta collaborazione con Scorsese dopo Gangs of New York, The Aviator, The Departed e Shutter Island, si spera che DiCaprio possa ottenere la tanto attesa e meritata statuetta, sfuggente dall’ormai lontano 1997, quando ottenne il successo con l’indimenticabile Titanic.

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