Tatuaggi femminili, fanno male?

Tatuaggi femminili, fanno male?
da in Benessere, Primo Piano

    Farsi un tatuaggio fa male? Di certo non è una passeggiata. Trattandosi di disegni indelebili sono ottenuti introducendo dei pigmenti sotto la pelle tramite un ago molto sottile. Di certo non è pratica che passa inosservata.

    L’ago penetra nella pelle e entra in contatto con il sangue. Questa è la prima cosa importante da valutare. E’ infatti una pratica molto delicata che potrebbe portare a infezioni e contaminazioni. Quindi, prima ancora di pensare se fa male o meno, evitiamo di procurarci danni più grandi. Soprattutto considerando che quella del tatuatore è una professione vera e propria, evitate i tatuatori improvvisati tipo quelli che trovate alle feste, in spiaggia, alle fiere, a meno che non certificati. Accertatevi che vengano utilizzati aghi sterili monouso, che le pinze vengano sterilizzate mediante autoclave, che il tatuatore indossi guanti sterili. Poi, a tatuaggio terminato ascoltate attentamente i consigli del tatuatore per favorire la cicatrizzazione.

    Per ogni dubbio rivolgetevi a lui o, meglio ancora, ad un medico.

    Dopo questi consiglio fondamentali, torniamo al dolore. Se il tatuaggio fa male o meno dipende dalla soglia del dolore di ognuno. Come dicevo prima, non è una carezza: l’ago produce tra 200 e 600 piccoli movimenti al minuto sotto la pelle. In pratica, la sensazione è quella di un taglio, un pizzicotto, un prurito tipo eritema solare. Giusto per darvi un’idea. I momenti più difficili da sopportare sono i primi 5-10 poi la pelle si abitua e la situazione migliora.

    Se non vi sentite pronti, potete fare un tatuaggio temporaneo che dura alcuni giorni oppure alcune settimane. Possono essere eseguiti con colori naturali (henné) o artificali (anallergici e atossici).

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