Lo zorbing: cos’è e come si fa [FOTO]

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    Sapete cos’è lo zorbing? E’ una bizzarra attività nata in Nuova Zelanda nel 1994, quando due simpatici signori, Dwane van der Sluis e Andrew Akers, hanno deciso di utilizzare una sfera di plastica per lanciarsi giù da una collina senza farsi male. Avete presente la pallina che usano i criceti? Ecco, il concetto è più o meno lo stesso. Si tratta infatti di una palla in materiale elastico trasparente di 3 metri di diametro e caratterizzata da una camera d’aria interna.

    Zorbing: come si fa

    ragazza fa zorbing

    Inutile dire che la pratica ha riscosso immediatamente un grande successo, a tal punto da essere brevettata sotto il nome di Zorb. Da qui a diventare un vero e proprio sport il passo è stato brevissimo e, in quanto tale, ha delle regole ben definite. Vediamole insieme:

    E’ semplicissimo, basta entrare nella bolla e lasciarsi andare giù per un pendio. Pensate che la velocità può arrivare anche a 50 km/h. Può capitare che, per rendere le cose un po’ più complicate, vengano piazzati lungo il percorso degli ostacoli o delle rampe. Se ci troviamo in terreni privi di colline, i gestori dei parchi dedicati a questa pratica sportiva hanno ricreato artificialmente delle pendenze per far sì che i partecipanti possano darsi lo slancio della partenza, costruendo rampe in legno, in metallo oppure gonfiabili.

    Il luogo debutato allo zorbing per eccelenza è ovviamente la Nuova Zelanda, e in particolare Rotorua, la località dove è nato questo sport: qui infatti è nato il primo centro in assoluto. Tuttavia anche in Italia è possibile praticare quest’originale attività: per esempio in Umbria, al Sibillini Adventure di Norcia, esiste un centro dedicato ad attività enpleinair. Un’altra è al Rafting Center in Val di Sole, in Trentino: qui, fin dagli anni Ottanta organizzano attività sportive legate principalmente all’alpinismo e agli sport fluviali, ma non hanno resistito alla tentazione di proporre anche qualcosa di più insolito. Il costo? In entrambi i casi una giornata del genere viene a costare tra i 20 e i 30 euro. Un piccolo prezzo da pagare per divertirsi e, perché no, anche restare in forma.

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    In alcuni parchi viene messo anche a disposizione dei più piccoli. Naturalmente in aree controllate e prive di rischi.

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    Tipologie di zorbing

    alloggiamento zorbing

    Al giorno d’oggi esistono due tipologie di zorbing: il dry zorb, che prevede l’imbragatura, e il wet zorb, per il quale invece non è prevista.

    Inutile dire che, nel corso della sua brave vita, lo zorbing ha visto il raggiungimento di alcuni record, riconosciuti dal Guinness Book of Records. Due sono stati realizzati nel 2006 nel corso di due giornate consecutive: il primo riguarda il record di lunghezza realizzato rotolando all’interno dello zorb da parte di Steve Camp (ben 570 metri), mentre il secondo fa riferimento alla velocità di discesa, ed è stato realizzato da Keith Kolver, che è riuscito a raggiungere una velocità di 52 km/h. Il terzo e ultimo record è stato realizzato da Andrew Flintoff ed è relativo ai più veloci 100 metri realizzati in soli 26.59 secondi.