La Bella e la Bestia: il film per inguaribili romantiche

da , il

    La Bella e la Bestia diventa un film

    La bella e la Bestia, il film per inguaribili romantiche, è appena uscito nei cinema italiani. Il nuovo fantasy live action, diretto dal regista de Il Patto dei Lupi Christophe Gans e interpretato da Léa Seydoux e Vincent Cassel, porta sul grande schermo la famosa fiaba europea, già entrata nella storia del cinema grazie alla versione anni ’90 realizzata dalla Disney. Delle molteplici varianti esistenti, il film è stato girato con un riferimento preciso alla tradizione letteraria classica che risale ai Latini (si ritiene che le origini possano essere riscontrate già in Lucio Apuleio). Vediamo nel dettaglio la trama del film.

    La trama del film

    Alzi la mano chi, da piccola, non si è commossa di fronte alle vicende di questa fiaba romantica! E come non lasciarsi trasportare dal sentimento travolgente dei protagonisti? Il film “La Bella e la Bestia” di Christophe Gans è ambientato nella Francia dei primi anni dell’Ottocento. Dopo aver perso in mare la sua fortuna, un mercante decide di ritirarsi in campagna con i suoi sei figli. La più giovane di loro è Belle. Nel corso di un viaggio, il padre scopre un castello in mezzo al bosco dove dimora la Bestia e, avendogli sottratto una rosa, viene condannato a morte. Pur di aver salva la vita del genitore, Belle offre la propria in cambio, ma non sa che ad aspettarla non c’è la morte.

    SCOPRI IL FILM WOLF OF WALL STREET

    Le caratteristiche del film

    L’ambientazione scelta per il film, si alterna tra quella napoleonica e rinascimentale, in un continuo rimando tra presente e passato. Chi ha nel cuore la versione animata per bambini, resterà un po’ deluso: niente più stoviglie parlanti e spasimanti: Gans ha voluto discostarsi dall’immaginario disneyano, avvicinandosi, invece, all’adattamento della fiaba di Jean Cocteau, per rivolgersi ad un pubblico più adulto. Le citazioni cinematografiche sono piuttosto numerose e gli appassionati del cinema non avranno difficoltà a riconoscere nell’immagine iniziale del castello, quella di Burton in Edward Mani di Forbice.

    LA GRANDE BELLEZZA ALLA CONQUISTA DI HOLLYWOOD

    Il confronto con le altre versioni

    Sul rapporto con la versione raffinata di Jean Cocteau, il regista ha dichiarato di non aver avuto l’intenzione di realizzare un remake, piuttosto, la sua sarebbe una rivisitazione che sceglie di ricorrere generosamente alla grafica e agli effetti speciali. Si tratta di interventi che toccano alti standard qualitativi ed ogni singolo fotogramma si mostra come un tripudio di CGI, aspetto che ha attirato sul film le critiche di quanti non apprezzano l’accostamento tra digitale e attori in carne e ossa. Ma è una questione di gusti.