Il Galateo per star a tavola a Natale 2011: cosa fare e cosa non fare

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    bon ton a tavola

    Buon Natale a tutti: oggi è il 25 dicembre e molte di noi si staranno preparando a partecipare ai pranzi e alle cene organizzate con amici e parenti. Sappiate che il Galateo non va in vacanza nel giorno di Natale e le regole di comportamento a tavola valgono sempre. Cosa bisogna fare e cosa è meglio evitare per essere dei commensali o dei padroni di casa assolutamente perfetti? Ecco le regole del bon ton per poter festeggiare al meglio il Natale 2011, senza fare cose che non si dovrebbero mai fare a tavola!

    Dopo aver apparecchiato la tavola natalizia secondo le regole del Galateo, eccoci qui a parlare del modo di stare seduti a mangiare, ricordando sempre che se siamo in famiglia o tra amici le regole sono decisamente più blande. Ma non è che ci si può lasciar andare del tutto: un po’ di rigore ci va sempre!

    Se avete messo moltissima attenzione nell’apparecchiare la tavola, sappiate che altrettanto impegno va messo nel comportamento a tavola. Le regole più basilari che vanno rispettate sono sempre le stesse: evitare i gomiti sul tavolo, non sedersi in maniera troppo comoda sulla sedia, non fare rumore quando si mangia e non utilizzare le mani per mangiare, se non espressamente richiesto.

    Sulla sedia bisogna stare in maniera composta, con la schiena un po’ staccata dallo schienale, senza appoggiare i gomiti sul tavolo e rimanendo dritti. Le mani, invece, possono essere appoggiate alla tavola. Mai parlare con la bocca piena, ma aspettare di aver terminato il boccone. Non masticare in maniera rumorosa, mentre i pezzetti del cibo devono essere piccoli. Per i tortellini in brodo, ricordatevi di piegare il piatto verso il centro del tavolo per raccogliere le ultime gocce. Mai tagliare il cibo tutto in una volta: va preparato boccone dopo boccone. Vietata la scarpetta (questa è la più dura per noi italiani!). Ricordatevi di utilizzare sempre le posate di portata e mai le proprie. Il Galateo ci dice anche di fare porzioni piccole, perché nel piatto non deve rimanere niente.

    Foto di BatLo.