I 5 luoghi più remoti della Terra da visitare

Ci sono alcuni luoghi della Terra tanto remoti quanto affascinanti: si tratta di isole e regioni in cui il turismo di massa non è arrivato, per cui la natura regna ancora incontrastata. Quali sono i luoghi più remoti della Terra da visitare? Quali sono i luoghi sperduti nel mondo? Scopriamo di più in merito.

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    I luoghi remoti del mondo? Ecco quali sono

    Quali sono i luoghi più remoti della Terra da visitare? Al mondo, ci sono luoghi affascinanti e davvero incredibili: a volte, alcuni di questi sono irraggiungibili e lontanissimi. Di posti sperduti dove vivere, il mondo ne è pieno, così come di angoli da scoprire durante gli immancabili viaggi: spesso, però, proprio perché così lontani, non sempre è possibile visitarli. Generalmente, si tratta di foreste fitte e isole sperdute, lontane da tutto e da tutti. Quali sono i luoghi sperduti nel mondo? Scopriamo di più in merito.

    Darién, Panama e Colombia

    Darién

    Foto di Brian Gratwicke

    Tra i luoghi sperduti nel mondo, c’è Darién: questa regione sorge al confine tra Panama e Colombia ed è davvero molto difficile da raggiungere. Il motivo? Giungla e paludi, qui, regnano sovrane: è proprio in questo posto, infatti, che si interrompe la Panamericana, ovvero la lunghissima rete stradale che attraversa l’intero continente americano.

    Sicuramente, si tratta di una meta consigliata per chi ama il trekking e le escursioni estreme: ad esempio, è possibile prendere parte ad una escursione che parte da Puerto Obaldia – nello Stato di Panama – e giunge, via mare, a Capurganá in Colombia.

    Tristan da Cunha, Sant’Elena, Regno Unito

    Tristan da Cunha

    Foto di Brian Gratwicke

    Tra i luoghi più remoti del mondo, c’è Tristan da Cunha: per l’esattezza, si tratta del luogo considerato in assoluto il più remoto del pianeta. Questa isola e il suo arcipelago sono situati nell’Oceano Atlantico Meridionale, ad una distanza di ben 2.431 chilometri da Città del Capo, ovvero il centro abitato più vicino.

    L’arcipelago vanta una superficie di 200 chilometri quadrati e comprende, per l’appunto, l’isola di Tristan da Cunha, di 98 chilometri quadrati, nonché l’unica abitata: sono circa 300 le persone che vivono qui, dove Internet è giunto solo 1998 e la televisione poco dopo.

    L’arcipelago di Tristan da Cunha appartiene al territorio britannico dell’isola di Sant’Elena, dove morì in esilio Napoleone Bonaparte. Per giungere a Tristan da Cunha, è necessario imbarcarsi su navi che si occupano di trasporto merci e passeggeri e che, generalmente, partono da Città del Capo.

    Per visitare l’isola, è necessario compilare un modulo di richiesta – in cui indicare i propri dati e il motivo della visita – che dovrà essere approvato dal governo dell’isola.

    Pitcairn, Oceano Pacifico, Regno Unito

    Pitcairn

    Foto di wileypics

    Tra i posti sperduti dove vivere, c’è l’Isola di Pitcairn: questa appartiene all’omonimo arcipelago che si trova nell’Oceano Pacifico, tra Cile e Nuova Zelanda. La terra più vicina a questo luogo è l’Isola di Pasqua.

    Le isole di questo arcipelago appartengono al Regno Unito e sono Pitcairn, Henderson, Oeno e Ducie: Henderson è l’isola più grande – oltre ad essere Patrimonio UNESCO – Ducie e Oeno sono, invece, due piccoli atolli e Pitcairn è l’unica isola abitata. L’isola di Pitcairn misura 4,6 chilometri quadrati di superficie e, qui, vivono soltanto 67 persone.

    Questa isola è raggiungibile solo via mare. Come fare? Potreste prendere un volo per Tahiti, poi un volo interno per l’Isola di Mangareva – nell’arcipelago di Gambier – raggiungere il villaggio Rikitea e, da qui, prendere la nave Claymore II che salpa per Pitcairn una volta ogni tre mesi.

    Isole Kerguelen, Oceano Indiano, Francia

    Kerguelen Islands

    Foto di Omer Bozkurt

    Sono tante le isole deserte da scoprire nel mondo. Ci sono, ad esempio, le Isole Kerguelen: si tratta di un arcipelago che appartiene alla Francia e che sorge, per l’esattezza, nell’Oceano Indiano, al largo dell’Antartide.

    L’isola principale si chiama Isola della Desolazione: è un’isola abbastanza grande, con una superficie di 6.675 chilometri quadrati, per cui rappresenta la terza isola della Francia dopo la Nuova Caledonia e la Corsica. In generale, il territorio che riguarda queste isole è abbastanza ampio: di questo arcipelago fanno parte circa 300 isolotti e scogli per una superficie complessiva di 540 chilometri quadrati.

    Sull’Isola della Desolazione non ci sono alberi, perché le condizioni climatiche non ne agevolano la crescita. La zona meridionale dell’isola è coperta da una calotta di ghiaccio permanente, che è chiamata “Cupola di Cook”; mentre, il punto più alto è rappresentano dal Monte Ross a 1.840 metri sul livello del mare.

    Anche in questo caso, non è semplice raggiungere questa splendida destinazione: è possibile arrivare sull’isola tramite la nave cargo Marion Dufresne, la quale affitta delle cabine ai turisti quattro volte l’anno e che parte dall’Isola della Réunion, per raggiungere queste isole dopo un viaggio di tre settimane e di 9 mila chilometri nell’Oceano Indiano.

    Irian Jaya, Papua occidentale, Indonesia

    Irian Jaya

    Foto di Standel

    Infine, tra le tante isole dell’Indonesia, c’è Irian Jaya che è situata nella Nuova Guinea occidentale, ovvero nella parte indonesiana della Nuova Guinea.

    Questo è uno dei luoghi del mondo dove il turismo di massa non è giunto: qui, troverete isolotti rocciosi ricoperti da vegetazione, mare turchese e foreste, dove vivono delle tribù primitive che hanno avuto pochissimi contatti con il mondo esterno, gli Yali e i Koroway. Se si desidera esplorare la giungla, è necessario avere una serie di permessi delle autorità.