Cosa fare a Milano in 36 ore: i consigli del New York Times

Cosa fare a Milano in 36 ore, se state programmando un viaggio nel capoluogo lombardo? I consigli arrivano direttamente dal New York Times.

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    Milano

    Cosa fare a Milano in 36 ore: i consigli del New York Times – Avete in programma di fare un viaggio nel bel capoluogo lombardo e non sapete come organizzare le vostre giornate, cosa fare, cosa vedere, dove mangiare e via dicendo? La famosa testata giornalistica statunitense ci dà qualche consiglio in merito, suggerendo luoghi e locali da non perdere in quel di Milano. Preparate, dunque, le valigie ed un taccuino sul quale segnare cosa fare a Milano in 36 ore e seguire così i preziosi consigli del New York Times.

    Primo giorno: pomeriggio

    Ceresio7

    La guida turistica milanese del New York Times si svolge nell’arco di 36 ore intense, ma degne di essere vissute per avere un’idea abbastanza completa della città, che siate turisti o no. La lista dei posti milanesi che meritano di essere visitati ha inizio il primo giorno di vacanza, nel pomeriggio, alle ore 16:00 in via Tortona, nei pressi della stazione della metro di Porta Genova, perché è qui che si snodano diversi negozi di design come Nonostante Marras, store del designer Antonio Marras. Intorno alle 18:30, è il momento di iniziare a pensare all’aperitivo e quale posto migliore del Ceresio7, collocato in cima ad un edificio nei pressi della stazione di Porta Garibaldi? Qui, potrete godere di un eccellente ristorante con piscina e di un meraviglioso panorama, in pieno New York style.

    Primo giorno: cena e sera

    Carlo Camilla

    La cena è consigliabile svolgerla al Carlo e Camilla, locale che è stato ricavato da un’ex segheria che fu costruita nel 1929 e che è di proprietà dello chef Carlo Cracco: particolarità del ristorante è quella di non avere dei singoli tavoli, ma un’unica lunga tavolata; come cifre, invece, pare si parli di circa 100 euro per una cena per due persone. Una volta terminata la cena, cosa fare per il dopocena? L’idea è quella di assaggiare delle birre artigianali al Lambiczoon, oppure gustare dei cocktail alle Fonderie Milanesi o al Dry, che offre anche della pizza.

    Secondo giorno: mattina e pranzo

    Gallerie Italia

    Il giorno seguente, di mattina, potreste visitare le Gallerie d’Italia: si tratta di un museo dove potrete ammirare alcune delle collezioni della Fondazione Cariplo; l’ingresso a questo museo è gratuito e troverete delle opere di Antonio Canova, Umberto Boccioni e Giovanni Segantini, fra le altre. Per pranzo, il secondo giorno di vacanza, potreste andare alla Cascina Cuccagna, antica cascina del Seicento ristrutturata da poco tempo che ospita il ristorante “Un posto al Milano” ed organizza varie iniziative culturali interessanti, fra cui presentazioni di libri e proiezioni di film.

    Secondo giorno: pomeriggio, cena e dopocena

    Navigli

    Nel pomeriggio del secondo giorno, non vi resta che visitare la basilica di Sant’Ambrogio, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore e quella di Santa Maria presso San Satiro. Intorno alle ore 18:00, recatevi nei pressi del teatro La Scala e fate un salto al negozio Cavalli e Nastri, dove troverete una vasta scelta di vestiti vintage di seconda mano. Infine, concludete il secondo giorno cenando sui Navigli al ristorante Taglio per, poi, prendere un cocktail al Meg Cafè.

    Terzo giorno: colazione e mattina

    Palazzo Reale

    Ed ecco giunti all’ultimo e terzo giorno a Milano, quando non potrete lasciare la città senza aver prima fatto colazione da Pavè, pasticceria collocata nei dintorni della stazione metropolitana di Porta Venezia. Infine, per la parte restante della mattinata, non vi resta che andare ad una mostra al Palazzo Reale: si trova in pieno centro e, qui, sono programmate diverse mostre, fra cui quella dedicata a Van Gogh che si terrà l’8 marzo. Pronti a partire?