Cosa andare a vedere al cinema: Lo Hobbit [VIDEO]

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    Lo Hobbit: l'Italia batte gli USA

    Andare al cinema durante il periodo natalizio è quasi una tradizione per tante famiglie sparse in ogni angolo della pianeta. Ma se le proposte sono troppe, come orientarsi nellascelta dei tanti film in uscita e attualmente nelle sale? Per gli amanti del genere, è sicuramente imperdibile il secondo capitolo della Trilogia Fantasy “Lo Hobbit”, la nuova fatica di Peter Jackson, diventato celebre grazie al “Signore degli Anelli”.

    Perché andare a vedere “Lo Hobbit”

    Dopo il successo de Lo Hobbit, Un viaggio inaspettato, con La desolazione di Smaug torniamo a seguire le straordinarie vicende di Bilbo Baggins, interpretato dall’inglesissimo Martin Freeman, volto a recuperare il regno perduto di Erebor. Con questo capitolo torniamo nel vivo dell’azione, con quelle scene spettacolari, colpi di scena e combattimenti, che avevamo tanto apprezzato nella Trilogia che aveva seguito le vicende di Frodo e del famigerato anello di Sauron. Tutto questo senza gli eccessivi rimandi e le scene quasi “copiate” che tanti avevano lamentato nel primo capitolo. Una partenza leggera e vivace, per poi entrare nel vivo dell’azione. Un incupirsi delle scene e della vicenda, che segue due binari paralleli, mostrando la progressiva corruzione di Bilbo da parte dell’anello e la scoperta di Gandalf del ritorno del male.

    E poteva forse mancare un bel triangolo amoroso? I protagonisti sono Tauriel (Evangeline Lilly), Legolas (Orlando Bloom. Sì, è tornato!) e Kili (Aidan Turner). Un po’ forzato? Forse, ma intanto noi ci godiamo una bella storia d’amore, che non guasta mai. Così anche le fanciulle sono accontentate! Infatti, nel libro la figura dell’elfo ninja non era contemplato, ma sembra che Peter Jackson abbia in serbo per lui un ruolo che va ben al di là dell’elfo piacione, invischiato in un ménage à trois. O almeno, questo è quello che ci auguriamo tutti!

    Veniamo alla co-star di questo film, il drago Smaug, personaggio appena accennato nella prima pellicola, ecco che in questo capitolo si palesa in tutta la sua malvagità. Un vero peccato non poter sentire dal vivo le parole di colui che, nell’originale, ha prestato la sua voce al drago, Benedict Cumberbatch, una vecchia conoscenza di Martin Freeman, suo compagno e mentore nella serie inglese Sherlock (la serie attenzione, non il film!), che tornerà sul piccolo schermo con una puntata a sorpresa proprio il giorno di Natale.

    Ma è proprio lui il personaggio chiave del film e la prima e più importante ragione per vedere “Lo Hobbit”, il piccolo Bilbo Baggins, il mezz’uomo le cui scelte e avventure muoveranno le pedine della Terra di Mezzo, influenzando le vicende future. La crescita, in positivo e in negativo, del nostro hobbit è resa in modo magistrale e una menzione d’onore va all’attore che lo interpreta.

    In poche parole, se a Natale non sapete cosa guardare, fiondatevi nella sala in cui proiettano “Lo Hobbit”: non ve ne pentirete! In più è adatto a tutta la famiglia…o quasi.