Come rimuovere il silicone indurito

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    Come rimuovere il silicone indurito

    Come rimuovere il silicone indurito dalla maggior parte delle superfici di casa in modo efficace ed evitando di fare troppi danni? Domanda lecita e più frequente del previsto per chi vuole cimentarsi in questo piccolo progetto fai da te, ma non è esattamente un esperto di bricolage e di lavori domestici. Ecco qualche consiglio utile e tutte le istruzioni del caso.

    Il silicone è un ottimo fissativo e sigillante, tra i più utilizzati in casa sia per l’ottima resa che assicura sia per la facilità di utilizzo. Alleato prezioso per montare molti elementi, dalle piastrelle ai sanitari, che però, come spesso accade, subisce il passare del tempo. In particolare, le tracce di silicone esterne negli anni tendono a indurirsi, a sporcarsi e ad annerirsi con effetti antiestetici peggiorati, inoltre, dalla diminuzione della funzionalità.

    Per rimuoverlo, una volta indurito, allo scopo di sostituirlo o di pulire le superfici, esistono alcuni prodotti specifici facilmente reperibili in commercio (nelle ferramenta e nei grandi negozi specializzati nel bricolage) dall’azione corrosiva. Esistono, però, anche alcuni rimedi casalinghi altrettanto utili ed efficaci. Alcuni esempi: l’alcol etilico, l’acetone, l’acquaragia, l’aceto e la benzina.

    Che si scelgano i prodotti casalinghi alternativi o che si opti per i prodotti specifici l’iter da seguire è sempre lo stesso. Si comincia cospargendo le tracce di silicone con le sostanze scelte, allo scopo di ammorbidirlo facilitandone poi la rimozione. Dopo aver lasciato agire il tutto, non resta che metterci un po’ di olio di gomito e procedere alla rimozione meccanica, ma soprattutto manuale, delle tracce di silicone: si possono utilizzare alcuni strumenti perfetti allo scopo, come una vecchia lametta affilata, un cutter o una spatola. Per lavorare in modo agevole ed efficace sulle superfici angolari (come quando si tratta di un bagno e rimuovere il silicone nella giuntura delle piastrelle dove si incontrano due superfici perpendicolari) esistono in commercio spatole apposite.

    Alcune raccomandazioni sono d’obbligo. Se si utilizzano prodotti chimici, dall’azione corrosiva, meglio proteggere le superfici circostanti, come il pavimento o il muro, per evitare danni collaterali. Con lo stesso obbiettivo, anche taglierini, cutter e spatole dalle lame affilate andrebbero maneggiati e utilizzati con cautela, per non rischiare di rigare o rovinare le superfici interessate. Se si lavora con prodotti chimici, meglio utilizzare una mascherina e areare gli ambienti.