Come rendere l’acqua frizzante? Alcuni consigli

da , il

    Acqua frizzante

    Come rendere l’acqua frizzante – Amate l’acqua gassata e cercate alcuni consigli in merito, perché vorreste averla a disposizione in casa, ogni volta che ne avete voglia? L’acqua frizzante non è altro che della semplicissima acqua potabile, alla quale è stata aggiunta dell’anidride carbonica: questo procedimento, ad esempio, è molto utilizzato e diffuso nelle famose bibite analcoliche in vendita, così come nella maggior parte delle acque in bottiglia in commercio che offrono sia la versione naturale che quella gassata. Nonostante ciò, esistono anche delle acque che sono naturalmente effervescenti, solitamente molto ricche di minerali e digestive. Come fare, però, in casa dell’acqua frizzante? Ecco alcuni preziosi e semplici consigli su come gasare l’acqua comodamente da casa.

    Acqua frizzante: come si fa

    Volete dire addio alle bottiglie di plastica per rispetto nei confronti dell’ambiente e del vostro portafoglio, ma vi piace troppo l’acqua frizzante? Non è una scelta impossibile da compiere – anche se è bene ricordare che l’acqua liscia aiuta a dimagrire – in quanto è possibile realizzare dell’acqua gassata anche in casa, risparmiando. Prima di tutto, occorre acquistare un gasatore che vi permetterà – come dice il nome stesso – di gasare l’acqua, mescolando l’acqua a della CO2 dando vita alle famose bollicine. Il costo? Non è molto e, in poco tempo, ammortizzerete la spesa senza dubbio: si parla di un costo inferiore ai 100 euro e potrete, inoltre, scegliere il livello di gasatura da voi preferito. Se questa soluzione non dovesse fare al caso vostro, potrete ricorrere a delle bustine in commercio – che contengono del bicarbonato di sodio e degli acidi – o al frigogasatore: un erogatore di acqua frizzante che giunge, direttamente, dalla rete idrica.

    SCOPRI 10 VERITÀ SULL’ACQUA

    Acqua frizzante: consigli

    Ricordate di assicurarvi, periodicamente, che la qualità dell’acqua che arriva nelle vostre case sia ottima, facendo analizzare periodicamente dei campioni ed installando un impianto idrico di depurazione: dell’acqua va, infatti, controllato il pH, la durezza, i cloruri, i solfati, i nitrati ed i nitriti. Per analizzare l’acqua potabile potete rivolgervi ad un laboratorio specializzato della vostra zona, oppure farlo da voi grazie ad un kit domestico monouso – elaborato dal laboratorio dell’Università degli Studi Bicocca di Milano – che effettuerà un analisi chimico-fisica dell’acqua per valutarne la qualità. Come funziona? Basta seguire le istruzioni riportate, immergendo delle strisce colorimetriche nel campione di acqua da esaminare, che cambieranno colore in base al risultato da mettere, poi, a confronto con i parametri da rispettare previsti per legge. Dopo aver effettuato le analisi ed ottenuto i risultati, potrete acquistare il sistema di depurazione più adatto alle vostre esigenze.