Come pulire le piastrelle del bagno e della cucina

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    Come pulire le piastrelle del bagno e della cucina

    Come pulire le piastrelle del bagno e della cucina? Che siano in ceramica, vetro o resina, le piastrelle che abbiamo in casa sono abbastanza facili da pulire. In vendita, esistono – come per tutto, ormai – dei prodotti che contengono sostanze chimiche e che andrebbero evitati, perché dannosi per l’ambiente e la salute: fortunatamente, in nostro soccorso, arrivano come sempre i rimedi naturali, ovvero alcuni ingredienti che tutti abbiamo in casa. Come fare, quindi, per dare nuova vita alle piastrelle ruvide o opache che siano e farle tornare come nuove? Che siano sul pavimento o a muro per il rivestimento di bagno e cucina, ecco alcune idee interessanti, utili consigli e rimedi naturali adatti alla pulizia delle piastrelle di casa.

    Come pulire le piastrelle del bagno e renderle senza aloni

    Come pulire le piastrelle del bagno e renderle senza aloni? Per le piastrelle a muro, è particolarmente indicato l’uso dell’aceto. Per risolvere il problema e rimuovere ogni alone, procuratevi uno spruzzatore spray da riempire con circa il 30 per cento di aceto bianco e il 70 per cento di acqua calda da spruzzare direttamente sulle piastrelle: lasciate agire la soluzione per circa mezz’ora e asciugate con un panno morbido. Se le macchie sono persistenti, utilizzate l’aceto puro.

    Come pulire le piastrelle dei pavimenti

    Come pulire le piastrelle dei pavimenti di bagno e cucina? Consigli in merito? Prima di tutto, raccogliete la polvere e, poi, preparate un secchio di acqua bollente, nel quale versare un bicchiere di aceto bianco – per ogni litro di acqua – e al quale aggiungere un cucchiaio di bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale della fragranza che più preferite: ad esempio, potreste usare l’eucalipto o una fragranza agli agrumi. Il vostro detersivo fai da te e igienizzante sarà pronto da usare: passate la soluzione sulla superficie da lavare e lasciate asciugare in modo naturale. Ricordate che l’aceto vanta delle proprietà antibatteriche e sgrassanti da non sottovalutare e che l’odore di aceto sparirà, autonomamente, in breve tempo. L’aceto è, inoltre, considerato l’ideale per eliminare le macchie e le incrostazioni più ostinate.

    Come pulire le fughe delle piastrelle della cucina e del bagno

    Come pulire le fughe delle piastrelle della cucina e del bagno? Per la pulizia delle fughe tra le varie piastrelle – che raccolgono moltissima sporcizia e polvere – può essere utile un composto creato con acqua tiepida, un quarto di acqua ossigenata e un cucchiaio di bicarbonato: da questa mistura verrà fuori una crema che andrà distesa sulle fughe da pulire e scrostare per una decina di minuti. Si verranno a creare delle bollicine che aiuteranno lo sporco nascosto a venire in superficie per essere eliminato facilmente. Poi, aiutatevi con una spazzola o l’aspirapolvere per completare la pulizia delle piastrelle. In alternativa, potreste anche versare un cucchiaio di sapone di Marsiglia liquido ogni due litri di acqua, mezza tazza di aceto bianco, mezza tazza di bicarbonato di sodio e 20 gocce di olio essenziale, scegliendo la fragranza che più vi piace: l’aceto e il bicarbonato di sodio, infatti, vi aiuteranno a sgrassare e a sbiancare.

    Come pulire le piastrelle opache di bagno e cucina

    Come pulire le piastrelle opache di bagno e cucina? Un metodo sicuro e igienizzante per le piastrelle – e non solo – è rappresentato dalla pulizia a vapore che permette di pulire e disinfettare in modo naturale ed ecologico, riportando nuovo splendore a bagno e cucina. Il vapore è in grado di igienizzare ed eliminare lo sporco, che verrà sciolto: ciò che dovrete fare sarà sparare il getto di vapore sulle superfici in questione e terminare il lavoro con una spugna o un panno.

    Come pulire le piastrelle del bagno dal calcare

    Come pulire le piastrelle del bagno dal calcare? Come lucidare le piastrelle? Uno dei problemi maggiori da affrontare in bagno – ma anche in cucina – è la presenza di calcare, il quale può sembrare difficile da sconfiggere. Il calcare si forma, soprattutto, quando le piastrelle sono spesso a contatto con l’acqua. Come fare? Prima di tutto, è possibile prevenire il problema, asciugando le piastrelle – anche i rubinetti, ad esempio – ogni volta che si formano gocce di acqua. Un metodo facile, invece, per rimuovere i residui di calcare già presenti è rappresentato dalla creazione di una soluzione da versare all’interno di uno spruzzatore spray nel quale versare acqua calda e aceto o anche soltanto dell’aceto puro: spruzzate sulle parti colpite da calcare e lasciate in posizione per circa 30 minuti per, poi, rimuovere con un panno morbido.

    Come pulire le piastrelle nuove di bagno e cucina

    Come pulire le piastrelle nuove di bagno e cucina? Pulire le piastrelle di bagno e cucina dopo la posa, appena messe, non è difficile come può sembrare: per igienizzarle a dovere, queste vanno lavate con acqua calda e aceto, ormai il nostro alleato naturale che ci permette di pulire e disinfettare senza utilizzare agenti chimici dannosi per salute e ambiente.

    Come pulire le piastrelle in ceramica

    Come pulire le piastrelle in ceramica? In questo caso, ricorrete alla sempre efficace e naturale pulizia a vapore: questa igienizzerà con successo le vostre piastrelle, in modo naturale. In seguito, passate una spugna e, infine, un panno morbido per asciugare.

    Come eliminare la muffa

    Come eliminare la muffa? La prevenzione è la prima arma: asciugate sempre le superfici bagnate e aprite le finestre dopo aver cucinato o fatto la doccia, ad esempio. Se la muffa è, invece, già presente, allora ricorrete alla creazione di una soluzione fatta di un litro di acqua e il succo di un limone da passare sulle superfici colpite. Il limone vanta delle proprietà pulenti e antibatteriche eccellenti.

    Come pulire il silicone

    Infine, come pulire il silicone presente tra una piastrella e l’altra? Questo è utilizzato come sigillante, impermeabilizzante e isolante e, con il tempo, tende a ingiallire e, purtroppo, non c’è molto da fare: l’unica soluzione è, infatti, quella di cambiarlo. Se, invece, lo avete applicato ed è rimasto qualche residuo dove non dovrebbe esserci, eliminatelo con un taglierino e dell’alcool denaturato da passare con una spugna abrasiva.

    Dolcetto o scherzetto?