Come pulire le persiane in modo naturale

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    Pulire le persiane

    Come pulire le persiane in modo naturale, ma anche efficace? Complici lo smog e gli agenti atmosferici, ai quali le persiane sono esposte quotidianamente, la sporcizia, polvere ma non solo, si accumula in quantità. Ecco qualche trucco utile e qualche suggerimento prezioso per far risplendere le persiane, pulendole e igienizzandole al meglio.

    La prima cosa da fare è eliminare la polvere in eccesso: allo scopo si può passare la superficie delle persiane con un panno in cotone o idrostatico, ma anche, per velocizzare l’operazione, utilizzare la scopa o un attrezzo cattura polvere specifico. Eliminata la polvere e, con essa, anche i residui di sporcizia più evidenti, non resta che passare alla pulizia vera e propria.

    Il primo alleato prezioso da sfruttare è il vapore. Grazie al vapore si possono pulire a fondo molte superfici, persiane comprese. Dopo aver passato con il vapore ogni angolo, anche i più remoti e difficili da raggiungere, delle persiane, bisogna rimuovere la sporcizia con l’aiuto di un panno di cotone o di una spugna.

    Una buona alternativa, altrettanto naturale, al vapore? Il solito caro vecchio aceto. Basta mettere in un secchio riempito con acqua tiepida cinque cucchiai di aceto bianco, mescolare il tutto con attenzione e poi passare la miscela ottenuta sulle persiane con il mocio (per rendere l’operazione più facile e veloce) o con una spugna. Dopo aver asciugato tutto con uno straccio, per evitare la formazione di macchie o aloni, le persiane sono pronte a risplendere, igienizzate e pulite e dovere.

    Contro le macchie e le incrostazioni, così come i residui di unto e grasso, il bicarbonato di sodio può essere l’ingrediente perfetto. Allo scopo, basta realizzare una sorta di pasta semi abrasiva mescolando una parte di acqua e due di bicarbonato, da mettere sulla macchia incriminata, lasciandola in posa per qualche minuto, per permetterle di agire, e poi rimuovere.

    Anche per le persiane in legno valgono gli stessi consigli, ma qualche attenzione e cura in più è d’obbligo, considerato il materiale più delicato e bisognoso di cautele. In particolare, dopo aver spolverato e rimosso la sporcizia più evidente, magari utilizzando una spugna imbevuta (ma sempre strizzata per evitare troppi ristagni di acqua) con la miscela di acqua e aceto, si può nutrire e lucidare il legno sfruttando tutte le proprietà dell’olio da cucina di origine vegetale; se è d’oliva, meglio, ma non è necessario che si tratti di un prodotto pregiato o troppo costoso.