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Come pulire l’argento ingiallito, annerito e ossidato

Come pulire l’argento ingiallito, annerito e ossidato
da in How To, Lavori casa, pulizia
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    Come pulire l’argento ingiallito, annerito e ossidato

    Come pulire l’argento ingiallito, annerito e ossidato? Esistono diversi modi per pulire l’argento e ciò anche senza l’utilizzo dei prodotti chimici generalmente in vendita: la pulizia dell’argento in modo naturale è, infatti, possibile al contrario di quanto si possa pensare. I rimedi naturali fai da te ai quali attingere sono diversi e permettono di dar nuova vita ai gioielli e agli oggetti in argento anneriti dal tempo e dall’usura, facendoli tornare a brillare come fossero nuovi. Lavare l’argento con prodotti in commercio dannosi per l’ambiente che ci circonda e per la salute può essere controproducente, perché non affidarsi quindi a soluzioni alternative più economiche e anche naturali? Ecco alcuni semplici e utili consigli su come pulire l’argento ingiallito, annerito e ossidato con successo.

    Bicarbonato

    L’argento è un materiale particolarmente noto per la sua bellezza e luminosità, ma è altrettanto delicato e l’ossidazione, i graffi e le macchie possono metterne in pericolo la durata: con esso, è possibile creare diversi oggetti, come gioielli, posate e cornici d’argento, per l’appunto. Come lavare e lucidare l’argento, quindi? Se dovete pulire delle posate in argento, ad esempio, una delle soluzioni migliori potrebbe essere quella di ricorrere a un lavaggio con acqua calda e bicarbonato di sodio: tra i diversi usi del bicarbonato di sodio, vi è anche quello della pulizia degli oggetti in argento, aggiungendo 50 grammi di bicarbonato per ogni litro di acqua ed immergendovi – una volta raffreddata – l’argenteria da pulire. In alternativa, se le macchie sono particolarmente grandi, potrete realizzare una pasta strofinando l’oggetto con un pennello, risciacquando e asciugando con cura.

    Limone

    Altri metodi e ricette particolari per la pulizia dell’argenteria prevedono l’utilizzo di metodi naturali alternativi. Quali? Cosa fare? Il ketchup può essere utilizzato, miscelandone una tazza per ogni litro di acqua tiepida, dove andranno riposti gli oggetti per 15 minuti, sciacquando e asciugando in seguito. Potete, inoltre, ricorrere all’acqua di cottura degli spinaci, in cui immergere l’argenteria per una decina di minuti. Tra i molti validi utilizzi della cenere, vi è anche quello della pulizia dell’argento: la cenere andrà mescolata insieme a del succo di limone.

    L’argento può, poi, essere pulito anche utilizzando del dentifricio o l’acqua di cottura delle patate: nel primo caso, coprite gli oggetti con il dentifricio e strofinate con un panno morbido per, poi, risciacquare e asciugare bene; mentre, nel secondo caso, immergete gli oggetti da lucidare nell’acqua di cottura delle patate. Se non riusciste, poi, a riportare i vostri oggetti in argento com’erano un tempo, allora potreste decidere di acquistare i molti prodotti in vendita – si tratta di sostanze più aggressive, le quali vanno maneggiate con cura e indossando degli appositi guanti – oppure potreste contattare degli esperti professionisti in materia che sapranno, senza alcun dubbio, come intervenire per riportare a nuova vita il vostro prezioso argento.

    Sale

    Evitate il contatto prolungato con cibi come succhi di frutta, sale o aceto – in quanto le macchie possono causare la corrosione del metallo – e con oggetti in acciaio inox, perché questi due metalli reagiscono quando sono a contatto. Altre sostanze pericolose per l’argento sono le uova, le olive, l’aria salmastra delle località marittime, il gas e lo zolfo. Un altro grande errore da scongiurare è quello di effettuare la pulizia dell’argenteria senza guanti in cotone: il sudore umano contiene acidi che possono rovinare gli oggetti in argento e, inoltre, rischierete di lasciare sul vostro argento antiestetiche ditate e segni.

    Posate argento

    Da non dimenticare è l’importanza della prevenzione. Ricordate di lavare l’argenteria a parte per evitare che si graffi a contatto con altri oggetti in metallo e di asciugarla sempre bene con un panno di cotone: l’acqua è, infatti, pericolosa per l’argento, in quanto può causare la formazione di aloni che, difficilmente, potranno andarsene. Quando pulite l’argento cercate di usare solo ed esclusivamente panni di puro cotone o in microfibra: usando altri materiali, infatti, potremmo causare graffi e scorticature agli oggetti. Infine, per quanto riguarda la conservazione dell’argento, non riponetelo in sacchetti di plastica o carta di giornale, in quanto l’umidità e le cariche minerali favoriscono l’ossidazione: conservate, invece, gli oggetti in argento in fogli di alluminio e, soprattutto, in spazi appositi al riparo dall’aria e dalla polvere.

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