Come pulire l’argento: i rimedi naturali e fai da te più efficaci

L’argento è un metallo che tutti noi abbiamo in casa e che tende facilmente a sporcarsi e rovinarsi con il tempo. Come pulire l'argento ingiallito, annerito o ossidato? Esistono molti rimedi naturali fai da te per pulire bracciali, anelli, cucchiaini d'argento e tutti quegli oggetti preziosi anneriti dall'usura. Scopriamo allora come pulire l'argento in modo efficace con questi rimedi naturali fai da te.

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    Come pulire l’argento: i rimedi naturali e fai da te più efficaci

    Se siete in cerca di consigli su come pulire l’argento con rimedi naturali fai da te, sappiate che le alternative non mancano e permettono di dar nuova vita ai gioielli, ai cucchiaini d’argento e a tutti quegli oggetti ossidati e anneriti dal tempo e dall’usura, facendoli tornare a brillare come fossero nuovi.

    Non è necessario ricorrere ai prodotti chimici che generalmente vengono venduti e consigliati per la pulizia dell’argento, perché ci sono alternative naturali altrettanto efficaci e sicuramente meno dannose per l’ambiente che ci circonda e per la nostra salute. Vediamo quali sono i rimedi naturali fai da te più efficaci per pulire l’argento con successo.

    Le 3 regole fondamentali per la pulizia dell’argento

    Pulire argento
    Foto di spinetta/Shutterstock.com

    Vasi, vassoi, gioielli e chi più ne ha più ne metta, sono davvero tantissimi gli oggetti in argento presenti in casa, che utilizziamo quotidianamente e che riescono, con la loro semplicità, a regalare quel tocco di eleganza in più. Come per tutte le cose, però, lo sporco è sempre in agguato, in special modo quando si tratta di oggetti inutilizzati per molto tempo.

    Per avere posate, stoviglie e cucchiaini d’argento sempre brillanti e lucenti ci sono tre regole fondamentali che devono essere sempre seguite, a prescindere dal metodo che si sceglie di utilizzare per la loro pulizia:

    1. Gli oggetti in argento devono essere sempre puliti immediatamente dopo il loro utilizzo.
    2. L’acqua è la prima grande nemica dell’argento e le sue tracce possono formare aloni e macchie. Abbiate quindi cura di asciugare l’argento alla perfezione, dopo averlo pulito.
    3. L’argenteria dovrebbe essere sempre conservata in uno spazio apposito, meglio se dedicato esclusivamente ad essa: possibilmente, inoltre, questa dovrebbe essere chiusa all’interno di una rastrelliera foderata al riparo dalla polvere e dall’aria.

    I rimedi naturali per pulire l’argento annerito e ossidato

    Per pulire l’argento annerito e ossidato in modo naturale, esistono tanti rimedi casalinghi fai da te molto efficaci, metodi e ricette particolari per la pulizia dell’argenteria che prevedono l’utilizzo di alternative naturali da usare al posto dei prodotti in commercio.

    Tra i molti rimedi della nonna, ce ne sono alcuni che prevedono l’utilizzo di ingredienti davvero insoliti:

    • Ketchup: questo può essere utilizzato, miscelandone una tazza per ogni litro di acqua tiepida, dove andranno riposti gli oggetti per 15 minuti, sciacquando e asciugando in seguito;
    • Acqua di cottura degli spinaci: al suo interno, potete immergere l’argenteria per una decina di minuti;
    • Cenere e limone: questi due ingredienti sono anch’essi adatti per la pulizia dell’argento, per cui non dovrete fare altro che mescolarli insieme;
    • Acqua di cottura delle patate: vi basterà, semplicemente, immergere gli oggetti da lucidare nell’acqua di cottura delle patate e attendere qualche minuto.

    Ma esistono anche molti altri rimedi naturali più tradizionali e di sicura efficacia. Vediamo quali sono, uno per uno.

    Pulire l’argento con il bicarbonato

    Bicarbonato argento

    L’argento è un materiale particolarmente noto per la sua bellezza e luminosità, ma è altrettanto delicato e l’ossidazione, i graffi e le macchie possono metterne in pericolo la durata.

    Se dovete pulire delle posate in argento, una delle soluzioni migliori è quella di ricorrere a un lavaggio con acqua calda e bicarbonato di sodio: tra i diversi usi del bicarbonato di sodio, vi è anche quello della pulizia degli oggetti in argento, aggiungendo 50 grammi di bicarbonato per ogni litro di acqua ed immergendovi – una volta raffreddata – l’argenteria da pulire. In alternativa, se le macchie sono particolarmente grandi, potrete realizzare una pasta strofinando l’oggetto con un pennello, risciacquando e asciugando con cura.

    Bicarbonato e alluminio

    Molti metodi di pulizia fai da te prevedono l’uso dell bicarbonato, ingrediente versatile e protagonista di tantissimi rimedi casalinghi. Per pulire l’argento sembra che il bicarbonato di sodio sia ancora più efficace se abbinato all’alluminio.

    Per provare questo rimedio naturale procuratevi quanto segue:

    • 1 contenitore per contenere gli oggetti da lucidare;
    • 1 foglio di carta di alluminio abbastanza grande;
    • Qualche cucchiaio di bicarbonato di sodio;
    • Acqua.

    Una volta fatto ciò, seguite il seguente procedimento:

    1. Foderate il contenitore con il foglio di alluminio;
    2. Riempite il contenitore con dell’acqua calda;
    3. Sciogliete qualche cucchiaio di bicarbonato nell’acqua, circa 1 cucchiaio per ogni litro di acqua;
    4. Immergete gli oggetti nella soluzione preparata;
    5. Lasciate agire per un’ora circa;
    6. Rimuovete gli oggetti e asciugateli con un panno morbido.

    Il foglio di alluminio serve per garantire l’efficacia del bicarbonato di sodio sospeso in acqua, grazie alla particolare reazione che avviene, per l’appunto, tra alluminio e argento: mentre l’alluminio reagisce con la formazione di sali, l’argento annerito torna ad essere argento metallico.

    Come pulire l’argento con il succo di limone

    Limone argento
    Foto di Photographee.eu/Shutterstock.com

    Il succo di limone fa parte dei rimedi naturali più semplici e efficaci per la pulizia dell’argenteria, insieme al già citato bicarbonato di sodio.

    Vi basterà versare un po’ di succo di limone con 2 cucchiai di bicarbonato sull’oggetto da lucidare: così facendo, infatti, si creerà un impasto che potrà essere strofinato con un panno in cotone.

    Se doveste notare delle parti verdi, non temete: si tratta della parte ossidata rimossa dall’azione dei due ingredienti. Naturalmente, non dimenticate di sciacquare con dell’acqua e di asciugare, attentamente, con un panno asciutto.

    Come pulire l’argento con il sale grosso e l’alluminio

    Anche il sale grosso e l’alluminio rappresentano un’ottima accoppiata per pulire l’argento. Questo metodo è particolarmente adatto nel caso in cui ci si trovi a dover pulire monete, ciondoli, posate e tutti quegli oggetti di piccole dimensioni.

    Procuratevi quanto segue:

    • 1 contenitore di vetro per contenere gli oggetti da lucidare;
    • 1 foglio di carta di alluminio abbastanza grande;
    • Qualche cucchiaio di sale grosso;
    • Acqua.

    Una volta fatto ciò, eseguite il seguente procedimento:

    1. Rivestite il contenitore con un foglio di alluminio;
    2. Versate, al suo interno, alcune manciate di sale grosso;
    3. Inserite anche gli oggetti in argento;
    4. Versate dell’acqua bollente;
    5. Fate agire per un’ora circa, prima di tirare fuori gli oggetti;
    6. Asciugate con attenzione, con un panno.

    Come pulire l’argento usando la birra

    Un altro ingrediente naturale efficace per la pulizia dell’argento è la birra, ottima per trattare l’argento ossidato. Vi basterà riempire una ciotola con della birra, in cui lasciare immerso l’oggetto in argento per la durata di una notte, il giorno dopo potrete sciacquare con dell’acqua gli oggetti puliti e asciugarli con attenzione.

    Come pulire l’argento con l’aceto

    Aceto bianco argento
    Foto di focal point/Shutterstock.com

    Anche l’aceto bianco rappresenta un’ottima soluzione per la pulizia dell’argento ossidato. Dovete semplicemente immergere gli oggetti da pulire e lucidare all’interno di una soluzione creata con acqua e 1 cucchiaio di aceto: gli oggetti andranno immersi per alcuni minuti e strofinati con un panno morbido.

    Come pulire l’argento con il dentifricio

    Forse non tutti sanno che il dentifricio è un forte alleato nella pulizia dell’argento: si tratta, infatti, di un rimedio particolarmente efficace e, sicuramente, da provare. L’oggetto da pulire dovrà essere ricoperto di dentifricio e, quindi, strofinato con un panno morbido per, poi, essere risciacquato e asciugato, attentamente.

    Pulire l’argento con la buccia di banana

    Banana argento
    Foto di Agnes Kantaruk/Shutterstock.com

    Tra i rimedi naturali più strani per pulire l’argento vi è quello di utilizzare la buccia di banana. Tutto ciò che dovrete fare sarà frullare una buccia di banana con un po’ di acqua tiepida, fino ad ottenere un composto che sia omogeneo da strofinare sulla superficie dell’oggetto da trattare con una spugnetta: si tratta di un rimedio che funziona con l’argento opaco e che necessita, dunque, di essere lucidato. Non dimenticate, ovviamente, di risciacquare al meglio, prima di asciugare.

    Come pulire l’argento con l’amido di mais

    Amido di mais argento
    Foto di minadezhda/Shutterstock.com

    L’amido di mais rientra negli ingredienti utili nella pulizia dell’argento.Se volete provare questo metodo fai da te avrete bisogno dei seguenti ingredienti:

    • 1 contenitore di vetro per contenere gli oggetti da lucidare;
    • 50 grammi di amido di mais;
    • Acqua.

    Seguite questo semplice procedimento:

    1. Versate nel contenitore dell’acqua tiepida e l’amido di mais ricordando che, per ogni litro di acqua, basterà la quantità di amido di mais segnalata;
    2. Miscelate il preparato;
    3. Immergete gli oggetti da pulire per un’ora;
    4. Asciugate.

    Perché l’argento si annerisce?

    Argento annerito
    Foto di noxnorthys/Shutterstock.com

    L’argento è un metallo che si annerisce molto facilmente, ciò avviene a causa dell’ossidazione, ovvero a contatto con l’ossigeno presente nell’aria. Oltre al contatto con l’ossigeno, anche la presenza di zolfo può fare annerire l’argento; attenzione quindi se trascorrete una giornata alle terme: evitate di indossare gioielli d’argento per evitare di rovinarli.

    Ad ogni modo queste macchie si possono rimuovere ricorrendo a rimedi naturali, del tutto rispettosi di salute e ambiente. Per quanto riguarda invece, i casi più difficili da trattare, si può sempre contattare un orafo di fiducia per una pulizia professionale.

    Sostanze pericolose per l’argento

    Evitate il contatto prolungato con alcune sostanze che possono rivelarsi pericolose per l’argento. Tra queste, ci sono:

    • Succhi di frutta;
    • Uova;
    • Olive;
    • Aria salmastra delle località marittime;
    • Gas;
    • Zolfo;
    • Sudorazione eccessiva;
    • Profumi;
    • Creme;
    • Make-up;
    • Lacche per capelli;
    • Alcool;
    • Frutta marcia;
    • Gambi dei fiori;
    • Prodotti di pulizia per la casa.

    Queste sono solo alcune delle sostanze che possono rovinare l’argento, a causa delle macchie che possono causare la corrosione del metallo. L’argento è, poi, “allergico” alle sostanze presenti nella frutta marcia e nei gambi dei fiori, quando questi ultimi cominciano ad appassire: nel caso in cui, quindi, ad esempio, la fruttiera sia in argento, proteggetela adeguatamente.

    Sicuramente, inoltre, un altro grande errore da scongiurare è quello di effettuare la pulizia dell’argenteria senza guanti in cotone: il sudore umano contiene acidi che possono rovinare gli oggetti in argento e, inoltre, rischierete di lasciare sul vostro argento antiestetiche ditate e segni.

    Consigli sulla conservazione dell’argento

    Oltre alla pulizia dei gioielli in argento con i rimedi naturali prima elencati è, infatti, importante conservare questi oggetti preziosi all’interno di scatoline, sacchetti protettivi o portagioie da conservare, a loro volta, all’interno di cassetti o armadi: così facendo, infatti, questi saranno al riparo dalla luce, dalla polvere e dell’aria.

    Per quanto riguarda la conservazione dell’argento, quindi – ad esempio, cucchiaini d’argento, posate d’argento, vassoi d’argento, gioielli d’argento e via dicendo – non riponetelo in sacchetti di plastica o carta di giornale, in quanto l’umidità e le cariche minerali favoriscono l’ossidazione: conservate, invece, gli oggetti in argento in fogli di alluminio e, soprattutto, in spazi appositi al riparo dall’aria e dalla polvere.

    Se volete esporre gli oggetti in argento e, dunque, il contatto con l’aria è inevitabile, cercate di riporli all’interno di una vetrinetta, dove saranno più protetti. Evitate, inoltre, di conservare l’argento in luoghi umidi o punti della casa dove questo potrebbe bagnarsi, come il bagno.

    Trucchi per prevenire l’ossidazione dell’argento

    Conservazione posate argento

    Quali sono i trucchi per prevenire l’ossidazione dell’argento?

    L’argento deve essere protetto dall’aria e ciò può avvenire avvolgendolo, possibilmente, in pezzetti di morbido panno o, in alternativa, utilizzando dei fogli di carta velina trattati al nitrato d’argento, facilmente reperibili presso le oreficerie e i negozi specializzati.

    Da evitare è, inoltre, il contatto dell’argento con la plastica, anche quando i due materiali sono separati da un pezzo di stoffa: la plastica e le sostanze gommose in generale contribuiscono, infatti, a provocare dei segni antiestetici difficili da eliminare.

    Da non dimenticare è l’importanza della prevenzione quando si tratta di pulire l’argento. Ricordate di lavare l’argenteria a parte per evitare che si graffi a contatto con altri oggetti in metallo e di asciugarla sempre bene con un panno di cotone: l’acqua e l’umidità sono, infatti, pericolose per l’argento, in quanto possono causare la formazione di aloni che, difficilmente, potranno andarsene. A tal proposito, ad esempio, è importante togliere sempre collane, bracciali, anelli, orecchini e quant’altro, quando ci si deve lavare.

    Quando pulite l’argento cercate di usare solo ed esclusivamente panni di puro cotone o in microfibra: usando altri materiali, infatti, potremmo causare graffi e scorticature agli oggetti.

    I gessetti colorati

    Infine, un piccolo trucco che riguarda i gessetti colorati: questi possono, infatti, essere utilizzati per conservare le posate d’argento in modo che restino lucide. Come? Conservate alcuni pezzi di gesso all’interno del cassetto o del contenitore in cui riponete le vostre posate d’argento o i vostri gioielli: il gesso assorbirà l’umidità, evitando che posate, bracciali e anelli argento si anneriscano e si rovinino.