Come pulire i quadri a olio

Ecco tutti i consigli utili per capire come pulire al meglio un quadro a olio senza rovinarlo.

da , il

    Come pulire i quadri a olio? Sì, perché le tele dei quadri, che nono sono protette dal vetro rischiano di accumulare polvere, o ancora peggio, vera e propria sporcizia, più facilmente di quanto si creda. Quindi, meglio sapere come pulire i quadri a olio al meglio, per evitare di rovinare piccoli e grandi capolavori per la smania di igiene. Ecco qualche consiglio e qualche passaggio utile per centrare l’obiettivo senza rischi.

    Batuffoli di cotone e… saliva!

    Sembra uno scherzo o un consiglio da ragazzini che non ne sanno davvero nulla, ma la saliva è davvero un alleato perfetto per pulire la superficie dei quadri a olio. Come e perché? Sul perché basta ricordare che la saliva è un concentrato liquido di enzimi dal potere pulente assicurato e che anche i più esperti curatori di mostre e professionisti del mondo dell’arte non disdegnano questa tecnica fai da te. Sul come, la risposta è altrettanto semplice: basta procurarsi parecchi batuffoli di cotone, che andrebbero leggermente imbevuti con la saliva e poi passati, scegliendone piccole porzioni, sul quadro allo scopo di eliminare ogni traccia di polvere.

    Via la polvere

    Tra gli altri strumenti utili allo scopo, da utilizzare prima e dopo, ci sono un pennello pulito, con cui spazzare via i granelli di polvere più evidenti dalla superficie dipinta, e un panno di cotone pulito imbevuto di acqua tiepida e poi strizzato attentamente. Gli strumenti, invece, che vanno evitati senza possibilità di ripensamenti, sono sicuramente, tutti gli stracci potenzialmente abrasivi, le spugne e i panni che rischiano di rovinare la superficie del quadro. Meglio, per lo stesso motivo, non strofinare eccessivamente, ma tamponare con attenzione le parti da pulire.

    SCOPRI COME DIPINGERE A OLIO

    Contro le macchie

    Se il problema non è solo la polvere, ma se ci sono anche macchie e residui di sporcizia ben più evidenti e ben più ostici da rimuovere con una passata di panno di cotone o di pennello, meglio ricorrere a un rimedio più drastico. Una miscela ad hoc, di trementina e olio di lino, da tamponare delicatamente con un batuffolo di cotone sulla parte da trattare. Un consiglio prima di iniziare è d’obbligo: meglio fare una prova prima su una piccola porzione del dipinto, per controllare che la miscela non lo danneggi; se sul batuffolo di cotone leggermente intriso rimane del colore, meglio evitare di proseguire. Inoltre, questa soluzione, da utilizzare solo in casi eccezionali, è valida esclusivamente per i quadri di vecchia data, da evitare se il dipinto è recente. Ovviamente, poi, nel caso in cui si tratti di un quadro di valore, meglio evitare ogni tentativo e rivolgersi direttamente a un esperto restauratore.

    Dolcetto o scherzetto?