Come prendersi cura delle orchidee

Le orchidee sono fiori eleganti e raffinati. Alcune specie si possono coltivare anche in appartamento, facendo attenzione ad alcune cose: umidità, temperatura e luminosità

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    curare orchidee

    In questo articolo parleremo di come prendersi cura delle orchidee, uno dei più eleganti tra i fiori, appartenente alla famiglia delle Orchidaceae. In natura esistono circa 25.000 specie spontanee e coltivate di Orchidee.
 Anticamente in Cina, l’Orchidea veniva usata come talismano capace di proteggere dalle negatività, mentre nel Medioevo era usata come rimedio contro l’infertilità. La maggior parte dei tipi di orchidee sono originari delle zone umide subtropicali. In alcune zone umide dell’Italia crescono circa ottanta specie di Orchidee spontanee, che appartengono alle specie protette.

    Orchidee, indicazioni utili

    orchidee gialle

    Come per tutte le piante da fiore, anche la cura e la manutenzione dell’orchidea richiede un costante impegno, per evitare che i fiori si secchino. Non vi nascondiamo che curare le orchidee in casa è piuttosto complicato: subiscono infatti forti escursioni termiche, soprattutto nella stagione invernale, a causa dei termosifoni. Per prima cosa, è molto importante assicurarsi che la vostra casa non sia esposta a nord: essendo poco assolata l’orchidea non disporrebbe delle condizioni climatiche necessarie per crescere al meglio, dal momento che ha bisogno di essere esposta alla luce del sole tutto l’anno. Di seguito vi illustreremo come curare le orchidee in casa seguendo alcune indicazioni importanti.

    Dove posizionare le orchidee in casa

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    Per prima cosa, dovete cercare di posizionare le vostre Orchidee in una zona luminosa della casa, senza tuttavia che siano esposte alla luce diretta del sole. Si tratta, infatti, di fiori molto delicati, che mal sopportano gli sbalzi bruschi di temperatura e le correnti d’aria. Una delle orchidee più diffuse è la Phalaenopsis, caratterizzata da radici molto ramificate e da infiorescenze formate da sepali più piccoli rispetto ai petali. Uno dei consigli da seguire per prendersi cura dell’orchidea Phalaenopsis è quello di tenere sotto controllo la temperatura, che deve aggirarsi attorno ai 16°C e i 32°C gradi, e l’intensità della luce, che dev’essere forte ma mai diretta.

    Temperatura

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    La temperatura ideale per le orchidee è di 15° la notte e 25°-27° di giorno. Fate attenzione a non posizionare le Orchidee vicino ai termosifoni. Inoltre cercate di garantire loro il giusto grado di umidità, perché le orchidee sono originarie delle zone umide: ricordatevi però che se le foglie iniziano a riempirsi di macchie marroni è perché l’umidità è eccessiva.


    Quando e come innaffiarle

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    Ogni quanto si annaffia l’orchidea? L’innaffiatura dell’orchidea non deve mai essere troppo eccessiva. Cercate di farlo poco e spesso, altrimenti le radici potrebbero marcire con facilità: per sapere la quantità d’acqua necessaria, sarà sufficiente toccare il terreno e vedere se è umido, se già lo è, come accade spesso in inverno, non occorre innaffiarla.

    Inoltre cercate di non usate l’annaffiatoio, ma di spruzzare l’acqua intorno al vaso servendovi di un diffusore. L’ideale sarebbe usare acqua piovana: il cloro contenuto nell’acqua di rubinetto, infatti, è il nemico numero uno delle orchidee.

    Come far rifiorire l’orchidea

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    Orchidee: come farle rifiorire? Questa è una delle domande più diffuse, fra gli appassionati di orchidee. Per far rifiorire le orichidee bisogna innanzitutto controllare che esse siano posizionate in pieno sole, durante la stagione invernale, e che la temperatura notturna nel luogo in cui si trovano sia di 13°C, e non inferiore. Per 4 settimane, irrigate molto poco le orchidee, preferibilmente con immersione del vaso in acqua, e concimatele con fosforo e potassio. Esisterebbe anche un piccolo trucchetto, per far fiorire l’orchidea con acqua e zucchero. In una soluzione di acqua osmotizzata e normale zucchero da cucina, si mette in ammollo la pianta per circa mezza giornata. Dopo la fioritura, passerà comunque molto tempo, prima che i fiori ricompaiano. La pianta infatti fiorisce naturalmente, nel periodo che va da Natale a marzo. Se dovete prendervi cura delle orchidee sfiorite, collocatele, durante la stagione calda, all’esterno, in una posizione semi-ombreggiata, dove i raggi del sole non sono diretti ma c’è comunque molta luce. Continuate a concimare la pianta, ache se con meno frequenza rispetto al periodo della sua fioritura. Per quanto riguarda la potatura dell’orchidea, potete farla sia recidendo lo stelo dell’orchidea senza foglie, sia recidendo lo stelo florale dell’orchidea, facendo attenzione di farlo dalla base, all’inserzione con la pianta.