Come fare un soppalco: una guida pratica

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    Come fare un soppalco

    Come fare un soppalco in casa per guadagnare un po’ di spazio in modo intelligente, per sfruttare al meglio le stanze con le altezze maggiori? Difficile spiegarlo nei dettagli, così come è quasi impossibile fornire una guida pratica per realizzare una costruzione di questo tipo in poche righe. Se la questione, soprattutto a livello strutturale, è roba da esperti, architetti, ingegneri o geometri, anche gli amanti del fai da te, con un po’ di supporto possono ricavare un soppalco perfetto nella loro casa.

    Innanzitutto, prima di comprare il materiale, prendere le misure, decidere operativamente come procedere, la prima cosa da fare, come vuole e prescrive la legge, è di recarsi presso gli uffici del proprio comune di residenza per raccogliere tutte le informazioni utili e richiedere tutti i permessi necessari per realizzare in modo regolare il soppalco.

    Sarà necessario fare anche alcune valutazioni tecniche preliminari. Armati di metro o misuratore laser (noto come disto che consente misurazioni decisamente più affidabili e precise grazie alla tecnologia) è fondamentale controllare che la stanza dove si vuole realizzare il soppalco abbia l’altezza necessaria. Solitamente allo scopo, la misura minima richiesta si aggira intorno ai cinque metri. Basta un semplice calcolo, poi, per capire che tipo di soppalco si può realizzare: se ci sono 2,70 metri di altezza il soppalco può essere abitabile, quindi diventare una sorta di stanza aggiuntiva, ma se, invece, l’altezza si ferma a quota 2,40 metri la struttura non può reggere molto di più di cabine armadi o un ripostiglio.

    Le altezze sono essenziali, ma quando si tratta di un soppalco anche la scelta delle strutture portanti non può passare in secondo piano, anzi. Solitamente la base del soppalco si realizza in legno ed è sorretta da un sistema orizzontale di travi e travetti in ferro. Travi e travetti metallici che si possono ancorare al pavimento, alle pareti o al soffitto. Se nel primo caso, si impone una ridistribuzione della stanza e degli spazi sottostanti il soppalco, negli altri due casi il guadagno in termini di spazio è massimizzato. Per fissare il soppalco alle pareti si utilizzano travi metalliche da muro a muro, mentre per agganciarlo al soffitto si utilizzano dei montanti. Dopo aver completato la struttura e la base in legno, poi, si può tamponare il tutto con il cartongesso e con le finiture preferite, sia per quanto riguarda i pavimenti sia l’intonaco, i colori e le ringhiere, che si possono costruire anche come staccionate per esempio.