Come eliminare la polvere: consigli utili

Ecco alcuni suggerimenti e consigli utili per eliminare con efficacia la polvere da casa, per dimenticarsi del problema degli acari.

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    Come eliminare la polvere? La domanda che si pongono tutte le casalinghe provette o aspiranti tali. Eliminare definitivamente ogni residuo di polvere dalle superfici domestiche sembra essere un obiettivo condiviso da tutte ma un miraggio, almeno nel lungo periodo per molte. Ma per centrare il bersaglio con maggiori probabilità di successo, ecco alcuni consigli utili e suggerimenti preziosi.

    Cos’è la polvere

    Per sconfiggere con efficacia un nemico, meglio conoscerlo e riconoscerlo meglio. La polvere è composta da tutte le particelle che si trovano allo stato libero nell’aria o su una superficie. In particolare, quella che si accumula tra le pareti domestiche, su mobili e soprammobili, è formata da polveri atmosferiche e da elementi prodotti dalle persone, quali frammenti di unghie, pelle e fibre varie. Il dito va puntato, se si cercano i colpevoli, contro gli acari della polvere, che si cibano dei componenti organici presenti nella polvere di casa e le loro feci la alimentano a loro volta; non a caso è a loro che sono imputabili le principali reazioni allergiche. Da non dimenticare anche le polveri sottili inquinanti, presenti nell’aria, che sono un altro elemento tipico della polvere di casa.

    Via la polvere dai letti

    Se alcuni mobili non possono essere semplicemente spolverati con l’aiuto di uno straccio umido o di un panno elettrostatico, esistono altri rimedi utili. Quando si tratta dei letti, in particolare, bastano alcuni accorgimenti. Almeno due o tre volte la settimana, nel momento in cui si rifanno i letti, per esempio, è consigliabile spolverare e sbattere all’aperto le coperte e le trapunte e lasciarle esposte per qualche minuto al sole. I raggi del sole agiscono come un potente disinfettante, eliminando gli eventuali microbi presenti e fino al 90% degli acari.

    Consigli anti-polvere per i tappeti

    Veri e propri raccoglitori di polvere e residui vari, i tappeti necessitano sia di un’attenzione sia di una pulizia particolare. Dovrebbero essere battuti, almeno una volta a settimana, all’aperto, su una terrazza o in giardino, e poi spazzolati con cura. Molto utili le foglie di tè, leggermente umide, che favoriscono l’eliminazione della polvere, da strofinare senza esercitare troppa pressione sui tappeti. Ottima allo scopo anche la miscela di acqua e aceto, che toglie la polvere, i residui di sporco e migliora i colori.

    Attenzione allo zerbino

    Spesso ignorato durante le pulizie domestiche, se non altro per la sua ubicazione fuori della porta di casa, sul pianerottolo o nell’ingresso, lo zerbino merita un po’ di attenzione. Infatti, proprio lì rischiano di annidarsi moltissime particelle di polvere, portate soprattutto dall’esterno tramite le scarpe. Periodicamente dovrebbe essere lavato, con acqua, detersivo e una spazzola a setole dure. Più frequentemente, almeno una volta la settimana, andrebbe sbattuto energicamente per eliminare la maggior parte della polvere accumulata.

    Sì allo straccio, no al piumino

    Per spolverare mobili e superfici domestiche efficacemente, sì agli stracci, sia nella loro versione più tradizionale, di stoffa magari ricavati da vecchie magliette, sia nella loro veste più moderna, di panni elettrostatici pensati e venduti appositamente allo scopo. Un’unica accortezza, gli stracci tradizionali, per evitare che risultino poco igienici, vanno lavati spesso, in lavatrice e ad alte temperature. Il piumino, invece, è sconsigliato, perché sposta solo la polvere senza trattenerla. Per pulire a fondo i mobili elaborati, con intarsi e decori, è preferibile servirsi di un pennello, che permette stanare la polvere dagli angoli più difficili, senza rischiare di rovinare il mobile.

    Per vetri e specchi

    Per quanto riguarda vetri e specchi – sì anche qui si annida spesso e volentieri la polvere – è sufficiente passare, ogni giorno, con uno straccio di lana o quello elettrostatico, oppure, per lavarli meglio, con un panno di tela bagnato con alcool o con una miscela, 100% naturale, di acqua e aceto.