Come coltivare le margherite in casa

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    Come coltivare le margherite in casa

    Come coltivare le margherite in casa? Le margherite sono dei fiori estremamente belli ed è possibile averli sia in vaso in balcone che in piena terra in giardino per abbellire, decorare e colorare in modo naturale gli spazi che viviamo quotidianamente. La primavera è, ormai, alle porte, per cui come rallegrare le abitazioni? La voglia di colore e allegria aumenta e le margherite sono dei fiori ideali per soddisfare la nostra voglia di primavera. Come fare, quindi? Ecco alcune idee interessanti e utili consigli sulla coltivazione delle margherite in casa.

    La coltivazione e la semina delle margherite

    Come procedere per coltivare delle margherite? Questi fiori sono facili da coltivare e curare. Le margherite necessitano di una posizione abbastanza soleggiata per diverse ore al giorno: amano, infatti, particolarmente i raggi solari ed è per questa ragione che devono stare al sole almeno cinque ore al giorno, ma al riparo da vento e intemperie. Per quanto riguarda il tipo di terreno da utilizzare per le margherite, questo dovrà essere fertile, umido, ben drenato e ricco di sostanze organiche.

    Le margherite da curare in vaso

    Di fondamentale importanza è la scelta del vaso da utilizzare per coltivare le margherite: utilizzate un vaso di terracotta – sarebbe l’ideale, ma anche uno di plastica può andare bene per fare crescere correttamente le margherite – di almeno 15 centimetri di diametro, in modo tale da permettere uno sviluppo corretto dei fiori. La semina delle margherite dovrà avvenire da fine febbraio a metà marzo: procedete mettendo dell’argilla espansa in fondo al vaso e coprite con del terriccio per, poi, spargere i semi dei fiori da ricoprire con un ulteriore strato di terriccio. Successivamente, coprite il vaso con della carta trasparente per un effetto serra, che aiuterà nella germinazione dei semi.

    Il rinvaso dei fiori e la loro annaffiatura

    Da non dimenticare l’importanza del rinvaso delle margherite: queste dovranno, infatti, essere trasferite in vasi più grandi a metà dei mesi primaverili, applicando sempre dell’argilla espansa sul fondo e del terriccio, in cui riporre la pianta. L’innaffiatura andrà eseguita in modo adeguato e con costanza, ma facendo attenzione ai sempre pericolosi ristagni d’acqua: si tratta, infatti, di fiori che hanno bisogno di molta acqua – circa una-due volte al giorno, al mattino e la sera dopo il tramonto – in special modo nei mesi estivi e durante la fioritura.

    La concimazione e la fioritura delle margherite

    Da non dimenticare, inoltre, l’importanza della concimazione – è possibile creare del concime organico – per le margherite: somministrate, quindi, del concime granulare – che sia specifico per le piante in fiore – a lenta cessione, durante la ripresa vegetativa. Eliminate, poi, anche i rami secchi e i fiori appassiti. Infine, il periodo della fioritura per le margherite andrà da fine aprile a settembre.