Come coltivare l’echinacea in casa

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    Come coltivare l’echinacea in casa

    Come coltivare l’echinacea in casa? L’echinacea – il cui nome scientifico è Echinacea Purpurea – è una pianta medicinale molto famosa per via delle sue numerose proprietà benefiche per la salute: rappresenta, ad esempio, un aiuto concreto per il sistema immunitario, oltre che per il trattamento di eritemi, psoriasi, acne e altri disturbi delle pelle. Questa pianta – conosciuta anche come Echinacea Viola – è originaria del Nord America e appartiene alla stessa famiglia del girasole. L’echinacea cresce, in modo spontaneo, nei prati incolti, ai margini dei viali e nelle colline soleggiate – si trova, in special modo, nel Nord America e in Canada – raggiunge un’altezza di circa 120 centimetri e, a seconda del clima, fiorisce dalla primavera alla fine dell’estate. Ma come si coltiva l’echinacea, molti amata anche come pianta ornamentale? Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione dell’echinacea in casa.

    Coltivazione dell’echinacea: il terreno, la posizione, il clima, la moltiplicazione e la semina

    Echinacea fiore

    L’echinacea preferisce terreni ben drenati, leggeri, sabbiosi o argillosi e non è particolarmente influenzata dalla reazione di pH del terreno. Come tipo di pianta, è in grado di crescere anche all’ombra e tollera le basse temperature, pur prediligendo i luoghi soleggiati e la luce. L’echinacea può essere coltivata con il metodo della moltiplicazione per talee: prelevate delle talee basali, utilizzate le radici o dividete i ciuffi in grappoli più piccoli e impiantateli in contenitori fino al completo attecchimento. Come fare nello specifico? Riponete la talea in un vaso dal diametro di 10 centimetri; riempite con del terriccio fertile e non dimenticate di utilizzare anche un radicante in polvere, per favorire la coltivazione. Ovviamente, il metodo più diffuso di coltivazione è la semina: in vendita – presso il vostro vivaio di fiducia oppure online – potrete trovare i semi, in modo tale da poter seminare con successo, sia al coperto in semenzai che all’aperto.

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    Coltivazione dell’echinacea: il periodo, l’innaffiatura, la concimazione e la pacciamatura

    Echinacea pianta

    Il periodo adatto alla coltivazione dell’echinacea, generalmente, è quello della primavera inoltrata; sebbene, se in semenzaio, vadano bene anche i mesi di febbraio e marzo. Per quanto riguarda l’innaffiatura, l’echinacea andrà innaffiata regolarmente – almeno una volta ogni venti giorni, ma in modo abbondante nel periodo della fioritura – facendo attenzione al terriccio, che dovrà essere completamente asciutto prima di procedere ed evitando, soprattutto, i ristagni di acqua. Infine, non dimenticate l’importanza della concimazione e della pacciamatura: utilizzate del concime complesso – questo dovrà essere ricco di azoto e potassio – ed effettuate una pacciamatura realizzata con foglie secche o paglia.

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