Come coltivare l’aglio in balcone

Come coltivare l'aglio in balcone? Ecco alcuni preziosi e semplici consigli sulla sua coltivazione.

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    Aglio

    Come coltivare l’aglio in balcone? L’aglio – il cui nome scientifico è Allium Sativum L. – è una pianta oggi diffusa in diverse parti del mondo: le origini di questo alimento sono, comunque, asiatiche ed era già noto e amato nell’antico Egitto. Qualche aneddoto al riguardo? Nel Medioevo, l’aglio veniva usato dai medici come protezione contro le infezioni. L’aglio è maggiormente conosciuto per il suo utilizzo come ingrediente in cucina, ma sono molte le proprietà benefiche, terapeutiche e antisettiche per la salute dell’organismo: solo per citarne alcune, è un toccasana contro l’influenza, il raffreddore, l’ipertensione e i tumori. Ma cosa dire sulla sua coltivazione in vaso, in casa o in giardino? Ecco alcuni preziosi e semplici consigli sulla coltivazione dell’aglio.

    La tipologia

    Tipi di aglio

    L’aglio è facilmente coltivabile sia in balcone che nell’orto. La prima cosa da fare è quella di scegliere il tipo di aglio – ne esistono più di trecento specie – adatto al clima nel quale ci troviamo: in Europa, troviamo l’allium sativum – il più diffuso e usato – così come l’aglio bianco piacentino, l’aglio rosso di Nubia, l’aglio bianco di Vessalico, l’aglio rosso di Sulmona e l’aglio di Caraglio.

    La semina

    Semina aglio

    Per quanto riguarda la semina, una volta scelto il tipo di aglio, dovrete selezionare i bulbilli biologici – cioè, gli spicchi – da piantare e mettere a dimora: interrateli a circa 3 centimetri di profondità senza capovolgerli e lasciando l’apice rivolto verso l’alto. Dovrete, inoltre, riporre i bulbilli in file che siano parallele e distanti 25-40 centimetri tra loro e a una distanza di 10-15 centimetri l’uno dall’altro. Il periodo adatto alla semina va da novembre a marzo.

    La germinazione

    Spicchi aglio

    La germinazione dei bulbilli sarà veloce se questi saranno abbastanza grandi: per questa ragione, scegliete degli spicchi che siano grandi, in modo tale da dare subito il via alla coltivazione.

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    La posizione

    Sole coltivazione

    La temperatura ottimale per la coltivazione dell’aglio è intorno ai 15-20°C e la sua posizione dovrà essere soleggiata o a mezz’ombra, in base al tipo di aglio da voi scelto.

    L’annaffiatura

    Annaffiare

    Il terreno nel quale coltivare l’aglio dovrà essere ben drenato: i bulbi, infatti, non tollerano i ristagni di acqua che possono favorire muffe. Cercate, quindi, di dare poca acqua e mantenere semplicemente il terreno umido, senza esagerare.

    Il terreno

    Terreno coltivazione

    Che dire, poi, del tipo di terreno che dovrete scegliere? Questo dovrà essere, soprattutto, ricco di torba, in modo tale da favorire un’ottima germinazione dell’aglio.

    La potatura

    Potatura

    Per quanto riguarda la potatura, tagliate gli steli fiorali non appena in bocciolo: questi, infatti, tolgono all’aglio molti nutrienti. Se, invece, desiderate scegliere l’aglio come pianta ornamentale, non resterete sicuramente delusi.

    La raccolta

    Raccolto aglio

    Infine, la raccolta dell’aglio andrà effettuata, generalmente, quando le foglie sono quasi completamente secche: estirpate, quindi, la pianta e lasciatela essiccare all’aperto per circa una settimana, prima di prelevare i bulbi e ripulirli, rimuovendo foglie e radici.

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