Come coltivare il melograno

Il melograno è uno dei frutti più amati e benefici per la salute dell’organismo. L'albero di melograno può essere coltivato nelle sue molte varietà, come il melograno nano e il melograno wonderful. La coltivazione del melograno è più facile di quanto si pensi ma non va dimenticate l’importanza della potatura. Scopriamo di più su come coltivare questa pianta e quando potare il melograno.

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    Come coltivare il melograno

    Come coltivare il melograno? Il melograno è uno dei frutti più amati e la cui coltivazione è abbastanza semplice, al contrario di quanto si possa pensare. Originario di zone dell’Iran, Asia occidentale e Nord Africa, l’albero di melograno è, oggi, coltivato soprattutto negli USA e nel Messico: tra le specie, il melograno nano e il melograno wonderful. La coltivazione del melograno, in Italia, è possibile in qualsiasi regione, in quanto si tratta di una pianta particolarmente resistente alle temperature estreme: è, infatti, capace di tollerare sia il caldo che il freddo, ma è necessario non dimenticare l’importanza delle potature del melograno. Come fare, quindi, per avere una pianta di melograno in vaso in appartamento o per avere un albero di melograno in giardino? Ecco alcuni preziosi e utili consigli sulla coltivazione della pianta di melograno.

    La pianta di melograno

    Pianta di melograno

    La pianta di melograno, il cui nome originario è Punica Granatum L., appartiene alla famiglia delle Punicaceae e al genere Punica.

    La pianta di melograno da frutto è originaria della regione geografica compresa tra l’Iran e la zona himalayana che si trova nell’India settentrionale.

    Coltivato da molti millenni, il frutto viene chiamato “melagrana”.

    La pianta di melograno nano è una delle più amate, sebbene sia al solo scopo ornamentale: i frutti di questa non sono, infatti, commestibili.

    Le proprietà del melograno

    Proprietà del melograno

    Le proprietà del melograno sono molteplici: si tratta, infatti, di un frutto estremamente benefico per la salute dell’organismo. Tipico della stagione autunnale, il melograno matura a partire dal mese di ottobre.

    Prima di tutto, il melograno è un frutto poco calorico: ogni frutto contiene, infatti, solo 75 calorie, all’incirca 65 su 100 grammi di prodotto.

    Il melograno è, poi, ricco di antiossidanti, soprattutto di flavonoidi in grado di aiutare l’organismo a mantenersi in salute: questi, infatti, prevengono l’invecchiamento precoce, grazie all’azione dei radicali liberi contrastati dagli antiossidanti, per l’appunto.

    Il melograno è, inoltre, estremamente ricco di vitamine: la vitamina A, la vitamina C, la vitamina E e le vitamine del gruppo B sono di notevole aiuto per la prevenzione dei malanni di stagione e per rafforzare l’organismo.

    Non mancano i sali minerali – come il potassio, lo zinco, il manganese, il fosforo e il rame – le fibre, gli zuccheri e l’acqua: ciò agevola la depurazione dell’organismo e stimola la diuresi.

    Il melograno ha, quindi, numerosi benefici sul sistema immunitario, e aiuta a mantenere la pressione sanguigna e il colesterolo a livelli ottimali.

    Come piantare il melograno

    Piantare il melograno

    Come piantare il melograno? La coltivazione del melograno può variare a seconda del metodo scelto: è possibile, infatti, piantare l’albero di melograno per talea o per semi.

    Quali sono i prezzi della pianta di melograno? A seconda della varietà da coltivare scelta, il costo si aggira attorno ai 10 euro circa.

    Piantare il melograno per talea

    Come piantare il melograno per talea? Procuratevi un ramoscello di un anno di età circa: il rametto deve essere grande circa 20-30 centimetri e dovrà essere interrato, per metà, all’interno di un vasetto pieno di torba.

    Prelevate la talea, eseguendo un taglio obliquo e netto: usate delle forbici sterili per tagliare il rametto semi-legnoso.

    Prima di interrare il ramo, immergetelo in acqua e all’interno di una polvere radicante per talee semi-legnose, così da aumentare le probabilità di attecchimento: questa stimola, infatti, l’emissione di nuove radici.

    Interrate, quindi, la talea per metà in della torba umida e non dimenticate di posizionarla in un luogo ombreggiato.

    La messa a dimora dovrà essere eseguita solo quando la pianta mostrerà segni di ripresa vegetativa.

    Il periodo ideale per la moltiplicazione per talea di melograno va da fine agosto a inizio settembre o tra aprile e maggio, in primavera.

    Coltivare il melograno dal seme

    È possibile coltivare il melograno partendo dai semi. Per coltivare il melograno dal seme, potete estrarre i semi dal frutto stesso – possibilmente, biologico – o acquistarli presso un semenzaio di fiducia.

    Il terreno per la messa a dimora dovrà essere di tipo calcareo e ben drenato: preferite, quindi, un terreno leggermente alcalino, con un pH intorno a 7,5-8.

    I semi andranno piantati nel terreno a circa mezzo centimetro di profondità: la semina può essere effettuata sia in piena terra che all’interno di vasi. Per quanto riguarda i vasi, potreste piantare tre semi per vasetto.

    Quando piantare il melograno

    Quando piantare il melograno

    Quando piantare il melograno? Per germogliare, i semi necessitano di temperature miti. La stagione ideale per piantarli dipende dalle zone climatiche: al Centro e al Sud, andranno bene anche il periodo autunnale e quello invernale; al Nord, invece, sarà meglio procedere nei mesi primaverili ed estivi.

    Il melograno, ad ogni modo, in linea generale, può essere coltivato in zone anche relativamente fredde, purché venga portato al riparo in presenza di temperature inferiori ai 10°C.

    Ricordate che il melograno necessita di una posizione abbastanza soleggiata e che le piantine dovranno essere tenute al riparo da freddo, vento e gelate.

    L’irrigazione del melograno varia in base alle condizioni climatiche: durante il periodo estivo, sarà necessario annaffiare con acqua ogni 8-14 giorni circa; mentre, durante l’inverno, potrebbe bastare anche solo la pioggia. Prestate, però, estrema attenzione ai ristagni d’acqua. Ricordate che innaffiare le piante in modo corretto è molto importante.

    Non dimenticate di arricchire il terreno con del compost naturale, soprattutto nel periodo che va da maggio ad agosto: potreste utilizzare del concime naturale.

    Il raccolto avverrà durante l’autunno e, nello specifico, nel periodo che va da ottobre a novembre.

    Come coltivare il melograno in vaso

    Coltivare il melograno in vaso

    Come coltivare il melograno in vaso? In questo caso, dovrete optare per il melograno nano, maggiormente adatto alla coltivazione in vaso.

    Il terreno della pianta di melograno in vaso dovrà essere ben drenato con aggiunta di concime naturale e terriccio fresco ogni due mesi circa, tranne nei mesi estivi in cui sarebbe opportuno farlo mensilmente.

    La potatura del melograno

    Potatura del melograno

    Infine, come e quando potare il melograno? La potatura del melograno è una procedura che non va dimenticata: questa serve, infatti, anche a combattere le malattie dell’albero di melograno.

    Il periodo adatto per potare è la fine dell’inverno: recidete i rami secchi, ma senza accorciarli eccessivamente, perché i fiori risiedono proprio alla fine dei rami. Buon lavoro!