Come coltivare il gladiolo, prendersi cura di un fiore del quale esistono 150 specie

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    gladioli

    I gladioli sono dei fiori bellissimi: lo sapevate che esistono 150 specie diverse? Una più bella dell’altra, ovviamente. Moltissimi i colori che possono adornare i nostri giardini ma anche le nostre case, anche se dai fiorai ormai non li vediamo più spesso come in passato. Peccato, perché è un fiore che ben si adatta ad essere regalato anche se, vista la sua altezza, diventa un po’ difficile realizzare delle composizioni dalle dimensioni non stroppo esagerate. Vediamo allora come prenderci cura di questa pianta che arriva dall’Africa meridionale.

    Dopo aver imparato a prenderci cura dell’oleandro, oggi parliamo di un’altra bellissima pianta, che si adatta alla perfezione al nostro clima. Le piantine di gladioli vanno interrate con i bulbi, che durante l’inverno avremo conservato in torba secca. Il terriccio deve essere ben drenato, meglio se aggiungiamo anche un po’ di sabbia o di ghiaia piccolissima.

    I gladioli vanno piantati dalla fine di marzo fino alla metà di giugno. Le piante devono essere esposte al sole, perché è un fiore che ha bisogno della luce e del calore del nostro astro. Per quanto riguarda l’acqua, sappiate che le innaffiature devono essere abbondanti, soprattutto d’estate, quando il terreno non deve mai essere completamente asciutto.

    Le piante possono essere interrate a distanza tra loro se vogliamo avere dei fiori recisi, mentre per delle aiuole o delle siepi riempite con questi bellissimi gladioli, non servirà una distanza troppo abbondante. Per quanto riguarda la scelta del colore, potete solo sbizzarrirvi, dal momento che ne esistono di tutti i tipi: scegliete in base al vostro gusto!