Come coltivare il cantalupo

da , il

    Come coltivare il cantalupo

    Come coltivare il cantalupo? La coltivazione di questo buonissimo frutto non è difficile come può sembrare: questo tipo di melone può, infatti, essere coltivato addirittura sia nei vasi nei balconi di casa che nell’orto in giardino. È, ad ogni modo, importante che il melone sia tenuto al caldo per molto tempo – si parla di una temperatura di circa 25° – per cui è da valutare la coltivazione in serra, a seconda delle zona in cui esso verrà coltivato. Come fare, quindi? Ecco alcuni utili consigli sulla coltivazione del cantalupo.

    Come coltivare il cantalupo: la semina, il trapianto e la manutenzione

    La semina del cantalupo andrà effettuata a febbraio-marzo in casa o ad aprile-maggio in piena terra: i semi andranno tenuti a una temperatura non inferiore ai 16° e piantati singolarmente in ciascun vaso o in piena terra, facendo attenzione a distanziarli gli uni dagli altri di almeno un metro. A primavera inoltrata, dovrebbero già spuntare le prime piantine, per cui andrà effettuato il trapianto delle più resistenti che andranno spostate in vasi più grandi e, successivamente, nell’orto con la messa a dimora tra aprile e maggio: in questo caso, le piantine non dovranno essere riposte troppo in profondità, ma lo stelo dovrà restare fuori dal terreno di almeno 2,5 centimetri. Durante la crescita delle piante, coprite il terreno – l’esposizione deve essere soleggiata – utilizzando un telo di plastica nera: così facendo, infatti, eviterete la crescita di erbacce e manterrete il suolo caldo e umido. Inoltre, a metà estate – prima di giungere al raccolto – sarà opportuno effettuare la cimatura: questa servirà, infatti, a fermare la crescita del getto principale, permettendo alla pianta di diramarsi e migliorare la propria fruttificazione. Potrebbe, poi, essere necessario creare dei sostegni nel caso in cui la crescita dei frutti faccia piegare la pianta.

    SCOPRI COME SEMINARE UN TAPPETO ERBOSO

    Come coltivare il cantalupo: l’innaffiatura e il raccolto

    L’innaffiatura andrà effettuata con regolarità: fate attenzione alla formazione di ristagni di acqua, che potrebbero far marcire le radici. Il raccolto avrà inizio, più o meno, nel mese di giugno e dovrebbe proseguire nei mesi di luglio e agosto: i frutti, ad ogni modo, andranno raccolti quando saranno ben maturi e ciò si capisce sia dalla consistenza degli steli – che tenderanno a spezzarsi – che dalla profumazione gradevole dei meloni. Infine, per quanto riguarda i frutti non ancora maturi, a inizio autunno, questi andranno coperti per favorirne la maturazione.

    CONSIGLI PER INNAFFIARE NEL MODO CORRETTO LE PIANTE