Come coltivare i crisantemi e curarne le malattie

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    Crisantemi coltivare

    State cercando tutto quello che si deve sapere per coltivare i crisantemi? Eccovi accontentate! Il crisantemo va esposto a luminosità elevata, ma non sotto i raggi diretti del sole, la temperatura ottimale è di 18° e durante i mesi estivi la pianta può essere anche portata all’esterno, va annaffiata 2-3 volte la settimana con piccole dosi d’acqua, evitando il ristagno idrico. Il terreno da utilizzare deve essere un miscuglio di torba, terriccio standard e sabbia. Va fertilizzata durante la fioritura, generalmente a ottobre, ogni 2 settimane, con fertilizzante specifico per fiori. Si propaga per talee di fusto o per divisione di cespi in primavera.

    Coltivazione: annaffia regolarmente, soprattutto nel periodo della fioritura e,quando la pianta è in vaso, collocala in luogo luminoso e ben areato. Durante la stagione calda, non collocare la pianta al diretto contatto dei raggi solari e fornisci acqua in modo da mantenere umido il terriccio. Con il sopraggiungere della stagione fredda metti in vaso la pianta e portala in ambiente chiuso, luminoso e areato, al fine di favorire l’apertura dei fiori. Fornisci concime e acqua sufficienti.

    Malattie e rimedi: foglie e fiori presentano macchie bruno-nerastre: si tratta di funghi; utilizzare un fungicida specifico. Foglie con macchie biancastre e polverulente: è il temuto mal bianco, ma non temete, basterà trattare con un fungicida specifico. Foglie, fiori e fusti con muffa grigiastra:  è la muffa grigia, bisognerà favorire la circolazione dell’aria nel locale in cui si trova la pianta e ridurre le innaffiature. Fiori e giovani foglie deformati e accartocciati: i vostri crisantemi sono stati infestati dalle afidi ma vi basterà utilizzare un insetticida specifico e spariranno.