Come coltivare i carciofi in casa

Come coltivare i carciofi in casa? Ecco alcuni utili e semplici consigli per piantare i carciofi in casa con successo.

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    Carciofo

    Come coltivare i carciofi in casa? Il carciofo – il cui nome scientifico è Cynara Scolymus L. – è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae: essa viene coltivata in diversi Paesi del mondo sia per uso alimentare che medicinale, inclusa l’Italia. La coltivazione in casa dei carciofi non è così difficile come può sembrare: che sia in vaso in balcone o in orto in giardino, è possibile avere degli ortaggi freschi e biologici da consumare. Come fare, quindi? Ecco alcuni utili e semplici consigli per piantare i carciofi in casa con successo.

    1. La coltivazione

    Carciofo coltivazione

    La coltivazione dei carciofi può avvenire tramite la semina dei semi, direttamente nell’orto o nel vaso, oppure grazie alla messa a dimora di carducci o di ovoli: i carducci sono i germogli prelevati alla base delle piante che hanno almeno un anno di vita; mentre gli ovoli sono gemme che nascono alla base del fusto interrato e sono, in poche parole, lo stato preliminare dei carducci.

    2. Il periodo

    Carciofi sole

    I carciofi crescono bene in un clima mite; motivo per cui il periodo migliore per coltivarli è in primavera e in autunno, quando le temperature non sono troppo basse e non sono troppo alte: i carciofi non sopportano, infatti, il freddo invernale, ma neanche il forte caldo superiore ai 25°C. Nello specifico, la semina dovrà avvenire, preferibilmente, a maggio; la messa a dimora dei carducci a febbraio e marzo e a settembre e ottobre; mentre, la messa a dimora degli ovoli, eccezionalmente, tra luglio e agosto.

    3. Il terreno

    Carciofi terreno

    Il terreno per la coltivazione dei carciofi va preparato in autunno o a inizio estate: procedete, quindi, con la sarchiatura e lavorate la terra di circa 40-50 centimetri. Inoltre, non dimenticate di rastrellare il terreno, che dovrà essere fresco, di medio impasto e ricco di materia organica, oltre che non troppo sabbioso, calcareo o argilloso.

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    4. La concimazione

    Concime

    Altrettanto importante è la concimazione: utilizzate, quindi, del letame maturo – circa 4-5 kg per ogni metro quadrato – o concimi organici, come il compost domestico.

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    5. La messa a dimora e la semina

    Carciofi

    La coltivazione in vaso non è ottimale, perché la pianta del carciofo vanta una radice profonda che, in vaso, soffrirebbe. Per coltivare i carciofi in orto, invece, iniziate preparando delle buche, dove potrete riporre i semi, oppure i carducci o gli ovoli: le buche dovranno essere scavate a una distanza di almeno 1 metro le une dalle altre, in modo tale che le piante abbiano abbastanza spazio per svilupparsi adeguatamente.

    6. L’irrigazione

    Irrigazione

    Una volta effettuata la messa a dimora di carducci o ovoli o la semina dei semi, non dimenticate di innaffiare con regolarità: le annaffiature non dovranno, però, essere eccessive e andranno evitati anche i ristagni d’acqua, che potrebbero far marcire le piante.

    7. La manutenzione

    Carciofi ortaggi

    Importante è anche la manutenzione delle piante: non dimenticate, quindi, di eliminare i polloni che nasceranno alla base, in quanto essi sottraggono dei nutrienti importanti per la pianta. Tenete presente che potrete utilizzarli per dare vita a nuove coltivazioni.

    8. Il raccolto

    Carciofi raccolto

    Infine, il raccolto dovrebbe avvenire da ottobre fino a maggio-giugno: per la raccolta dei carciofi, quindi, munitevi di forbici o di un coltellino.