Cani e gatti: come prevenire il colpo di calore

Come prevenire il colpo di calore in cani e gatti? Scopriamo di più in merito a questo pericolo.

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    Come prevenire il colpo di calore in cani e gatti? Durante il periodo estivo, i nostri amici a quattro zampe possono essere vittime del cosiddetto “colpo di calore”, che può interessare anche gli animali. L’estate non è una stagione amichevole nei confronti dei pelosi: basti pensare, infatti, alle alte temperature che colpiscono diverse regioni d’Italia, così come all’afa e al caldo torrido. Il tutto si complica, ovviamente, se i piccoli soffrono anche di determinate patologie e se si tratta di cuccioli o soggetti anziani. Il colpo di calore è, quindi, un pericolo che può essere considerato potenzialmente letale. Scopriamo di più in merito.

    I sintomi

    I sintomi del colpo di calore sono abbastanza evidenti: il cane o il gatto appaiono irrequieti e iniziano ad ansimare eccessivamente. Con l’ipertermia in atto, l’animale, poi, inizia a perdere molta bava sia dal naso che dalla bocca e può iniziare a barcollare, mostrando difficoltà nel restare in piedi. Le gengive del cane o del gatto possono cambiare colore e diventare rosse o bluastre; colorazioni dovute all’ossigenazione insufficiente. In seguito a questi primi sintomi – e anche abbastanza rapidamente – l’amico a quattro zampe può perdere coscienza, andare in coma e morire.

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    Le cause

    Le cause sono imputabili al forte caldo e alla molta umidità che possono causare un aumento della temperatura corporea definito, per l’appunto, “colpo di calore” o “ipertermia”. I cani e i gatti non sudano, dunque cercano di difendersi dal calore eccessivo cercando riparo in un luogo fresco o ansimando; operazione che aiuta lo scambio di calore tramite evaporazione. Quando tutto ciò non è sufficiente, la temperatura corporea sale, mettendo l’animale in una situazione pericolosa in quanto incapace di sudare. La temperatura corporea normale di cani e gatti si aggira attorno ai 38,5-39°C: quando questi valori raggiungono o superano i 40,5°C, ci si trova in una situazione di emergenza. A peggiorare la situazione sono, ovviamente, la mancanza di accesso a dell’acqua fresca, l’uso di museruole, esercizi fisici intensi, chiusura dell’animale in automobile di giorno – a prescindere dalla temperatura dell’ambiente – obesità, età avanzata e alcune malattie, come quelle al cuore.

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    I rimedi

    La prevenzione è la prima arma da utilizzare contro il colpo di calore. Se, invece, il pericolo è già in atto, potete utilizzare alcuni rimedi. Quali? Prima di tutto, spostate immediatamente l’animale dal luogo in cui si trova e conducetelo in un ambiente fresco e ventilato. Misurate la temperatura del cane o del gatto e raffreddate il corpo, aiutandolo con degli asciugamani bagnati e bagnando con acqua la parte sotto le ascelle, le orecchie, le zampe, sopra il collo e la parte inguinale. Se possibile, fate aria sulle parti bagnate per farle raffreddare il prima possibile e portatelo urgentemente dal veterinario, il quale metterà in atto tutte le procedure necessarie per stabilizzare la temperatura corporea e far rientrare l’allarme di disidratazione, shock e le complicazioni correlate: verranno, inoltre, eseguiti degli esami del sangue per valutare eventuali danni. Ricordate di non fare bere forzatamente il piccolo – tenete, però, a disposizione dell’acqua fresca – e di non utilizzare acqua gelata o ghiaccio, perché ciò potrebbe causare ulteriori danni. Alcuni animali possono recuperare del tutto; per altri, potrebbero essere necessarie delle cure a vita; nei casi più gravi, invece, possono verificarsi complicazioni anche a distanza di giorni. Per concludere, il colpo di calore non va affatto sottovalutato: si parla, infatti, di un tasso di mortalità del 25-50% per i cani che sono stati vittime di un colpo di calore.

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